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Ci vediamo a SETTEMBRE! BUONA ESTATE!

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mercoledì 29 febbraio 2012

Mamma mi aiuti a disegnare?Un pesciolino blu blu blu!

Bentrovati in questo nostro appuntamento e rieccomi con una bella successione di step tutti per voi!
Oggi disegneremo un pesciolino tutto blu!
Pronti?
Via!








Buon divertimento!

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martedì 28 febbraio 2012

Bambini e alimentazione.

Cari lettori,
oggi rifletteremo insieme su un tema molto interessante e molto discusso, sopreattutto negli ultimi tempi: l'alimentazione.
I dati degli ultimi anni mostrano come i bambini a rischio obesità o che, comunque, presentano dei disturbi alimentari, sono notevolmente aumentati.
Spesso a casa non si ma mai come affrontare il problema o non si han ben chiare le metodologie da adottare e in quali tempi.
In realtà sappiate, so che questo vi stupirà molto, che la corretta educazione alimentare parte già dal pancione!
L'alimentazione seguita dalla gestante passa inevitabilmente come corredo al piccolo e, secondo alcuni studi recenti e filosofie di pensiero, i bambini mantengono addirittura memoria dei sapori che hanno apprezzato quando ancora erano nel grembi materno.
Sembra, infatti, che il cibo offra al bambino piacere già in gravidanza e attraverso il loro movimento più accelerato, i calcetti e le capriole uterine ne esprimono, talvolta, le preferenze.
Per cominciare credo sia molto importante comprendere la differenza fra alimentarsi e nutrirsi. Sembrano sinonimi ma così non è.
Alimentarsi significa mangiare e basta.
Nutrirsi significa apportare la giusta quantità di nutrimento al nostro organismo.
Questa premessa chiarisce già da subito quanto sia importante avere un corretto stile alimentare e nutrirsi con alimenti sani.
LA corretta "dieta" è quella che a rotazione propone tutto, nelle giuste quantità, senza sacrifici forzati che durano solo una fase e non servono a molto.
Con i bambini soprattutto è di stile alimentare e non di dieta che dobbiamo parlare. Se sviluppiamo in famiglia un corretto equilibrio alimentare non ci servirà una dieta: ci alimenteremo meglio e bene e non saremo costretti a fare i conti con la dieta e i kg di troppo.
Questo per chiarire come in questo campo è indispensabile prevenire per evitare di curare poi.
Non è mai troppo presto per limitare o meglio ri-educare l'alimentazione.
La vera educazione alimentare passa però attraverso l'esempio:
inutile chiedere ai nostri bimbi di alimentarsi bene se poi noi stessi passiamo le ore seduti con stuzzichini e merendine varie.
I bambini ci osservano e prendono da noi esempio.
Nostro compito è quello di dare l'esempio migliore possibile.
Queste sono sicuramente le basi da cui partire per affrontare con i nostri bambini il tema dell'educazione alimentare.
Vedremo negli altri appuntamenti quando sia importante il movimento, come far passare educazione alimentare in questo campo, come la scuola può essere un valido alleato!
Successivamente ci occuperemo della più grande difficoltà per gran parte dei genitori: proporre le verdure e la frutta.
... E tante tante ricette e attività da fare insieme!
Buon pomeriggio e mi raccomando, per restare in tema, fate una BUONA CENA!
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lunedì 27 febbraio 2012

Montessori moments:il gioco della campana e la sua valenza educativa!

Bentrovati nel nostro appuntamento Montessoriano.
Oggi, attraverso un gioco (famossissimo e comune a generazioni e generazioni), parleremo di educazione e stimoli educativi.
Maria Montessori puntava, come spesso qui su GioCoLanDia abbiamo ribadito, all'educazione derivante dall'esperienza, alla pedagogia del quotidiano e delle piccole cose.
In questo appuntamento vedremo come il gioco possa assumere una doppia valenza educativa accanto al suo principale scopo che è quello di divertire i bambini.
Giocare è però non attività priva di significati e valenze educative, ma canale privilegiato per educare e per apprendere.
Come ogni attività montessoriana sarà indispensabile predisporre il nostro ambiente affinché non vi siano distrazioni.
Si può fare a casa (oggi ci sono dei meravigliosi tappetoni da cameretta con su la campana o in altrnativa lo si potrebbe riproporre sulle piastrelle di casa con del comunissimo scotch carta, facilmente rimovibile e non lascia aloni) come in cortile e il materiale occorrente si riduce veramente a poco (basterà un gessetto!).
Ecco in breve il gioco della Campana:
Ciascun giocatore deve munirsi di una pietra (in alternativa perchè non un bottone?).
Disegnate la campagna:

(img tratta da Google)


Le regole del gioco.

Si può giocare da soli o in compagnia di amici (in quest'ultimo caso si ha in più l'interiorizzazione del rispetto dei turni sempre molto utile per i bambini).
Età consigliata a partire da 5/6 anni.
Ri gioca saltellando su una gamba sola.

Il primo giocatore entra nella casella TERRA e tira la pietra nella casella con il numero 1.
Saltando su una gamba sola va dalla TERRA alla casella 1, raccoglie la pietra, gira su se stesso e torna alla TERRA. Poi tira la pietra nella casella 2, salta nella casella 1 e poi nella casella 2, raccoglie la pietra e, sempre saltando, torna indietro fino alla TERRA.
Continua tirando la pietra nella casella 3 e va avanti allo stesso modo, fino alla casella CIELO.
Adesso deve giocare in senso contrario, quindi dal CIELO lancia la pietra nella casella 8, poi nella casella 7 e così via fino a tornare sulla TERRA.
Nelle caselle 4 - 5 e 7 - 8, si possono appoggiare entrambi i piedi.
Ma attenzione, in nessun caso la pietra o il giocatore possono toccare le righe che delimitano le caselle. Non pestare mai le righe!
Se la pietra cade in una casella sbagliata o sopra una riga o addirittura fuori, il giocatore perde il turno e può ricominciare, partendo dalla casella dove ha commesso l'errore, soltanto dopo che tutti gli altri hanno giocato.
Vince chi finisce per primo!


Questo semplice gioco richiede un impegno non indifferente e va a stimolare:
- la coordinazione;
- l'attenzione;
- l'equilibrio;
- la propriocezione;
- la capacità di rispettare i turni e le regole;
- la capacità di condividere gli spazi.

Infine, dal momento che i protagonisti principali sono i numeri, si facilita la memorizzazione e il riconoscimento dei numeri da 1 a 9 e la numerazione crescente e decrescente.

Avreste mai pensato che giocare a campana mettesse in campo e stimolasse così tante capacità?

Buona serata.

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venerdì 24 febbraio 2012

Il Venerdì del Libro

Non poteva certo mancare nella vostra raccolta di audio favole e nel nostro appuntamento con l'audio lettura CAPPUCCETTO ROSSO, una delle favole più adorata dai bambini:




Lasciate ai vostri bimbi la possibilità di ascoltare e sperimentare la meraviglia che proveranno nel ritrovare quanto sentito fra le pagine del loro "vecchio" libro di favole.
Rimanete al loro fianco e insieme scandite il tempo della fiaba attraverso le immagini.
Buona lettura...
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giovedì 23 febbraio 2012

Selezione di Tutorial costumi di carnevale fai da te!

Oggi la nostra giornata dedicata a giochi e attività prevede un momento tutto dedicato a voi mamme!
Oggi l'attività la fate proprio voi:
ecco che vi propongo alcuni tutorial guida.
Ho trovato in rete moltissimi costumi di carnevale facilissimi da realizzare anche per una veloce creazione dell'ultimo momento.
Eccovi le idee che ho ritenuto più carine e soprattutto semplici:
UN SIMPATICO GUFETTO

COCCINELLE


PETER PAN


TRILLI O FARFALLINA?
Secondo me potrebbe essere un tutorial adatto sia per trilly se scegliete un tessuto in verde più scuro, sia per una bella farfallina magari usando collant più colorati per le ali, voi che ne pensate?
Infine eccovi un video che ci mostra passo passo come creare un tutu coloratissimo:


E voi, quali meraviglie avete creato?.
Buona serata

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mercoledì 22 febbraio 2012

Mamma mi aiuti a disegnare?Una simpatica melanzana in 7 step!

Bentrovati e spero siate già muniti dell'occorrente per il nostro momento dedicato al disegno!
Oggi vedremo come è possbile rendere una melanzana davvero divertente!
PRonti???
Via!







Adesso provate anche voi!
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martedì 21 febbraio 2012

Giornata Nazionale del Braille




Quale migliore occasione per riflettere insieme di educazione se non prendendo spunto, oggi, dalla Giornata Nazionale del Braille.
Il Braille ha certamente rappresentato una grande conquista e uno degli strumenti di "accessibilità" più utili e stimati nel tempo.
Grazie a questo alfabeto particolare, le lettere si possono toccare.
Grazie a questo alfabeto nasce un modo nuovo e ulteriore di scoprire e assaporare la lettura.
Grazie a questo alfabeto la lettura diventa accessibile anche ai ciechi.
Quest'anno la giornata nazionale ad esso dedicata è stata preceduta da un convegno internazionale, tenutosi il 19 febbraio a Catania, e dalla presentazione, il 20 febbraio, della riproduzione in rilievo della "Creazione di Adamo".
La giornata Nazione, come da legge del 3 agosto del 2007, nasce per sensibilizzare sulle problematiche educative dei non vedenti, per presentare un modello di accessibilità sensibile e possibile, per omaggiare Louis Braille.
Il Braille è stato definito uno strumento di scienze, arte e cultura.
Credo non ci sia migliore conclusione che la testimonianza delle sensazioni di un non vedente durante la lettura Braille:
"I polpastrelli delle dita che accarezzano un testo, muovendosi da una riga all'altra, sono simili al processo respiratorio dei polmoni. Se i punti simboleggiano i sassolini sul sentiero e le parole sono file di punti, il mio destino di utilizzatore permanente del braille è legato al nuovo universo creato dalla mia mente attraverso il tatto. Il mio contributo a questo universo si concretizza nel mio inconfondibile stile nello scolpire quei sassolini rotondi"(Antonio Martín Figueroa*)

Perchè credo che l'educazione passi ievitabilmente anche attraverso l'informazione.
Perchè conoscere modi e mondi nuovi e differenti può aiutare certamente all'apertura mentale verso una integrazione ottimale.

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lunedì 20 febbraio 2012

Montessori moments: esercizio pratico per migliorare il tratto grafico!



Per il nostro appuntamento montessoriano oggi vi propongo un semplicissimo esercizio per migliorare il tratto grafico.
I bambini amano le attività creative, si sentono molto stimolati e incuriositi.
Quando sono alle prime armi con le matite e le penne il loro tratto grafico va esercitato e abituato.
Ovviamente a un bambino di tre anni non possiamo richiedere di eseguire un disegno complicato. Le sue produzioni sono all'inizio date da tratti, ora marcati e ora molto sottile, spesso chiusi, scostanti e poco decisi.
Il fatto che il tratto sia scostante (ora marcato e ora sottile)dipende dalla sua poca familiarità con lo strumento penna.
Possiamo però aiutarlo ad esercitare il tratto grafico e migliorare l'impugnatura.
Disponete il "banco da lavoro" come per ogni attività montessoriana avendo cura di evitare ogni forma di distrazione.
L'esercizio che vi propongo è semplicissimo.
Vi serviranno penne colorato o matite colorate, fogli bianchi e...
le vostre manine!
Appoggiate la vostra mano sinistra sul foglio bianco e con la vostra mano destra seguite il profilo della vostra mano.
A questo punto prendete un nuovo foglio bianco e appoggiate ancora la vostra mano sinistra. Passate il pennarello al bambino e invitatelo a seguire passo passo la vostra mano.
Ripete l'esercizio finchè noterete che l'attività risulta interessante per il vostro bimbo, senza stressarlo troppo e rispettando i suoi tempi.
Così facendo avremo esercitato il tratt grafico con lo scopo di migliorarlo!
Potete man mano sostituire la vostra mano con la sua ( e qui potreste spiegare il concetto di grande e piccolo), o usare degli oggetti (es. prendete un bicchiere e dispotetelo sul foglio lasciando che lui ne segua il profilo riportandolo su foglio).
Buon divertimento!
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sabato 18 febbraio 2012

... Promemoria! E Buon week end


scadenza 23 marzo 2012!
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venerdì 17 febbraio 2012

Il Venerdì del Libro

Anche questa settimana,
visti anche feedback positivi del precedente appuntamento con la lettura,
sono qui a consigliarvi di arricchire con l'audio ai vostri libri.
I tre porcellini:


Lasciate ai vostri bimbi la possibilità di ascoltare e sperimentare la meraviglia che proveranno nel ritrovare quanto sentito fra le pagine del loro "vecchio" libro di favole.
Rimanete al loro fianco e insieme scandite il tempo della fiaba attraverso le immagini.
Buona lettura...



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giovedì 16 febbraio 2012

Una Farfalla dolce dolce!

In queste giornate di freddo e di neve,
diventa sempre più indispendabile trovare qualche attività da fare coi bambini in modo che non si annoino anche se sono al chiuso!
Oggi vi propongo una facilissima attività con il cartoncino:
Occorrente:
cartoncini spessi colorati
forbici
un lecca lecca
occhietti adesivi
pennarelli
stickers



Disegnate sul cartoncino la sagoma di una farfalla.
Vi basterà solo abbozzare le 4 alucce: quelle superiori più ampie e quelle inferiori più piccine.
Proponete ai bambini di ritagliare la sagoma.
Lasciate che la decorino a piacimento con stickers e pennarelli.
A questo punto piegate in due le ali, quasi come fosse in volo.
Riaprite e con un taglierino tracciate due taglietti orizzontali.
Fate passare il bastoncino del lecca lecca all'interno delle due fessurine.
Applicate gli occhietti adesivi et voilà,
la vostra farfallina dolce dolce è pronta!
Potrebbe essere anche una fantastica idea per un compleanno da realizzare insieme agli invitati, un piccolo laboratorio creativo per rendere più interessante la festa e il tutto è anche un dono per gli invitati!
Che ne dite, vi piace?
Buon pomeriggio
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mercoledì 15 febbraio 2012

Mamma mi aiuti a disegnare?La favola di nonna Anna passo passo!

Come avevo anticipato qualche post fa,
oggi la nostra rubrica "Mamma mi aiuti a disegnare?"
sarà molto speciale.
Io e nonna Anna abbiamo deciso di creare un post condiviso: lei avrebbe creato una delle sue favole mentre io mi sarei occupata dei disegni passo passo.
Dunque siete pronti per questo importante appuntamento?
Serena abita in una bella casetta tutta gialla con il tetto rosso proprio in cima ad una collina.

In questi giorni è nevicato moltissimo e lei è appena rientrata dopo essersi divertita a correre e scivolare su tutta quella distesa candida.

La mamma, guardando le sue belle guanciotte arrossate dal freddo, le ha detto:
"Sembri proprio un frutto di Gala!"
Dovete sapere che Gala è il nome che Serena ha dato al melo che i suoi genitori hanno piantato nell'orto proprio quando lei è nata.
La scelta di quella pianta era stata studiata a lungo perchè loro volevano un albero che desse dei frutti che andassero bene per tutti ma... fossero apprezzati in modo particolare dai bambini.
Quindi avevano deciso per un melo ed in particolare per quello della varietà Gala perchè avevano scoperto che produce dei frutti dalla polpa croccante e succosa e dal gusto sempre molto dolce e gradevole e... va bene addirittura per le spremute.
Il melo era stato piantato nell'orto poco distante dal pero William che si trovava lì da quando loro si erano sposati.
Avevano scelto quella varietà per la bontà dei suoi frutti ma anche perchè il nome ricordava vagamente qualcosa dell'Inghilterra dove loro erano andati in viaggio di nozze.

All'ombra di quegli alberi Serena trascorre molto tempo durante le vacanze estive, addirittura ci ha posizionato un tavolino dove può appoggiarsi per fare i compiti o giocare con le sue bambole.
Osservandoli ha imparato a riconoscere le stagioni dal loro cambiamento:
in inverno sono tutti spogli, in primavera spuntano le prime foglie ed i loro bellissimi fiorellini bianchi, in estate regalano tanta ombra ristoratrice e dei bellissimi e gustosissimi frutti, in autunno ci sono gli ultimi frutti ma poi anche le foglie iniziano a cadere...
"Certo dopo tanto lavoro devono andare verso il riposo dell'inverno..." aveva saggiamente spiegato un giorno alla sua bambola preferita.

Vicino ai due alberi inizia il piccolo orto curato con tanto amore dai genitori di Serena.
Ogni anno, in file ben tracciate, vengono piantati diversi ortaggi e verdure: pomodori, peperoni, melanzane, carote, cipolle, patate, finocchi, ecc.
Tutti i giorni, appena arriva da scuola, Serena si precipita in quello che lei ha definito il suo "piccolo mondo incantato" e va a controllare i progressi delle varie piantine.

La primavera scorsa, osservando quei filari ordinati, un giorno ha visto una piccola piantina sconosciuta che era spuntata proprio in un solco tra le piante di pomodoro e quelle di fagioli.
Stupita lo ha fatto subito notare ai suoi genitori.
Loro non aver seminato proprio nulla in quel punto... e poi così fuori posto...
"Probabilmente si tratta di un seme trasportato dal vento" aveva detto la mamma.
Subito Serena aveva preso le difese di quel piccolo germoglio ed aveva esclamato con voce supplichevole:
"Se ha voluto proprio venire qui da noi, perchè non lo lasciamo?"
Il papà e la mamma si erano guardati negli occhi e poi avevano risposto:
"Va bene, sinchè non da fastidio alle altre piante, la lasciamo e così scopriamo cos'è. Da adesso in poi sarà tutta tua e dovrai prendertene cura".

La piantina, curata amorevolmente da Serena, aveva iniziato a "sfornare" delle belle foglie che crescevano sempre di più strisciando sul terreno.
Lei cercava di direzionare quel lungo "serpente" di foglie nel solco perchè non andasse a disturbare i pomodori o i fagioli.

Nel tempo erano spuntato un bel fiore giallo che,
poi si era trasformato in un "frutto".
Uno strano frutto che aveva iniziato a crescere, crescere, crescere.
Dapprima grande come una mela poi sempre più grande...
I genitori avevano già da tempo capito che si trattava di una zucca ma avevano preferito non dire nulla.

Quando i pomodori ed i fagioli furono maturi vennero raccolti ma Serena preferì lasciare ancora sul terreno il suo "tesoro" per vedere sino a che grandezza sarebbe arrivato.
In autunno la pianta iniziò a seccare e quindi si decise di staccare l'enorme "frutto" arancione che venne portato alla fiera del paese e...

Cosa successe poi...

-> Vuoi continuarla tu?
-> Vuoi un suggerimento?
-> Questo spazio è per te...

E voi, avete mai provato a raccontare per immagini la vostra favola preferita?

Sperando che questo originale appuntamento "condiviso" sia stato di vostro gradimento...
vi auguro una buona giornata.



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martedì 14 febbraio 2012

Happy Valentines Day

Happy valentines day!!!



Oggi è San Valentino e certamente sarete anche voi circondati da cuoricini e rose rosse in giro per la città, nelle vetrine dei negozi.
Potrà capitare che i vostri bimbi vi facciano delle domande rispetto a questa giornata e al suo significato.
Quest'oggi, dunque, vi propongo due delle più carine leggende su San Valentino da poter raccontare ai vostri pargoletti o da leggere insieme.

LA LEGGENDA DEI BAMBINI
San Valentino possedeva un grande giardino pieno di magnifici fiori dove permetteva a tutti i bambini di giocare. Si affacciava sovente dalla sua finestra per sorvegliarli e per rallegrarsi nel vederli giocare. Quando veniva sera, scendeva in giardino e tutti i bambini lo circondavano con affetto ed allegria. Dopo aver dato loro la benedizione regalava a ciascuno di loro un fiore raccomandando di portarlo alle loro mamme: in questo modo otteneva la certezza che sarebbero tornati a casa presto e che avrebbero alimentato il rispetto e l’amore nei confronti dei genitori. Da questa leggenda deriva l'usanza di donare dei piccoli regali alle persone a cui vogliamo bene.

LA LEGGENDA DEI COLOMBINI
Il sacerdote Valentino possedeva un grande giardino che nelle ore libere dall'apostolato coltivava con le proprie mani. Tutti i giorni permetteva ai bambini di giocare nel suo giardino, raccomandando che non avessero fatto danni, perché poi la sera avrebbe egli regalato a ciascuno un fiore da portare a casa. Un giorno, però, vennero dei soldati e imprigionarono Valentino perché il re lo aveva condannato al carcere a vita. I bambini piansero tanto. Valentino, stando in carcere pensava a loro, e al fatto che non avrebbero più avuto un luogo sicuro dove giocare. Ci pensò il Signore. Fece fuggire dalla gabbia del distratto custode due dei piccioni viaggiatori che Valentino teneva in giardino. Questi piccioni, guidati da un misterioso istinto, trovarono il carcere dove stava chiuso il loro santo padrone. Si posarono sulle sbarre della sua finestra e presero a tubare fortemente. Valentino li riconobbe, li prese e li accarezzò. Poi legò al collo di uno un sacchetto fatto a cuoricino con dentro un biglietto, ed al collo dell'altro legò una chiavetta. Quando i due piccioni fecero ritorno furono accolti con grande gioia. Le persone si accorsero di quello che portavano e riconobbero subito la chiavetta: era quella del giardino di Valentino. I bambini ed i loro familiari si trovavano fuori del giardino quando il custode lesse il contenuto del bigliettino. C'era scritto:"A tutti i bambini che amo…dal vostro Valentino".
Spero possano esservi utili!
Infine vi lascio con una serie di immagini, tratte dal web, di piccole creazioni fatte da bambini in questa occasione...che non siano per voi uno spunto?


Qualche disegno da colorare


Buona serata e Felice San Valentino a tutti!


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Montessori moments:migliorare il tratto grafico

Bentrovati nel nostro appuntamento con Maria Montessori.
Oggi vi propongo una delle attività più sperimentate da tutti i bambini:
ricopiare i disegni!
Quante volte sarà capitato anche a voi da piccoli di stare letteralmente attaccate al vetro della finestra per ricopiare alla perfezione un disegno che vi piaceva molto?
Di certo eravate inconsapevoli della valenza educativa di tale attività.
Intanto vi propongo una serie di disegni da proporre ai vostri bambini:





Il bambino poggiando l'immagine contro il vetro, grazie al riflesso della luce avrà l'immagine da ricopiare più nitida e i tratti saranno più facili da seguire.
In questa attività si stimoleranno:
coordinazione occhio-mano
attenzione e concentrazione
la manualità fine
il controllo fine-motorio.

Questa attività potrebbe essere molto utile anche per gli esercizi di pregrafismo, eccovi una scheda:

E con essa, vi lascio alla sperimentazione!
Buon pomeriggio

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venerdì 10 febbraio 2012

Il Venerdì del Libro

Per il nostro appuntamento con la lettura
oggi ho voluto osare un pò!
In effetti fino ad adesso poche sono state le fiabe, ma avendo esse un grande valore educativo anche e soprattutto per la morale che ne deduciamo, sarà proprio una fiaba ad intrattenerci quest'oggi.
Però ho voluto pensare ad una attività che potesse andar bene anche ai più piccoli che, più che lettori, sono ottimi ascoltatori.
E allora perchè non associare al libro l'audio?
Oggi ascolteremo insieme Cenerentola

Molto costruttivo sarebbe, soprattutto se è una fiaba che il vostro bimbo conosce già, usare il vostro libro di Cenerentola per sfogliare insieme a lui le immagini passo passo in modo che abbia un riscontro visivo ad accompagnare l'audio.
Usando il vostro libro potrete notare come la familiarità lo indurrà a comprendere quando girare pagina e come si illuminerà alla vista dell'immagine di quanto man mano ascolta narrare da questa voce fuori campo!
Buona Audio-Lettura
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giovedì 9 febbraio 2012

Come costruire una semplice maschera di carnevale

Oggi vediamo insieme come costruire una semplice maschera di carnevale.
Il video che voglio condividere con voi è molto semplice e chiaro
e potrebbe essere una buona attività da fare con i vostri bambini in questi pomeriggi freddi:

Buona creatività
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mercoledì 8 febbraio 2012

Mamma mi aiuti a disegnare?Una maschera di carnevale in 7 step!

Oggi dedicheremo il nostro momento del disegno a una maschera di carnevale!
Dato che il carnevale di avvicina perchè non cominciare a pensare a una bella maschera tutta personalizzata?
Il prossimo mercoledì invece il soggetto del nostro disegno sarà il protagonista di una delle storie di Nonna Anna
inventata proprio per noi di GioCoLanDia e che poi verrà illustrata in step passo passo in un post condiviso!
Quindi sarà davvero una bellissima occasione!!!Non perdetela!

Ma ora torniamo alla nostra maschera...pronti?!?VIA!!!!!







Provate anche voi a realizzare il disegno della vostra mascherApe!!!
Buona giornata!



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©2009 GioCoLanDia | by TNB