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Ci vediamo a SETTEMBRE! BUONA ESTATE!

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martedì 31 gennaio 2012

I bambini, il computer e la nuova era dell'editoria scolastica.


Sempre più frequentemente i bambini (anche i più piccoli)
ci stupiscono con la naturalezza con la quale si servono della tecnologia.
Ci rasta di stucco il fatto che a prescindere sappian già cos'è un cd, come si usa un lettore dvd, quale tastino premere per accendere la radio o la tv.
Questo perchè a molte delle nuove trovate tecnologiche noi ci siamo dovuti abituare.
Loro essendo nati nell'era digitale non hanno riferimenti differenti con cui porre e predisporre paragoni: per loro tutto sembra semplicemente "fruibile".
Questo è fantastico!
Trovo straordinaria la loro capacità di adattamento, la loro mente aperta al nuovo e priva di preconcetti, la loro curiosità...
Questo rende i bambini attenti alle scoperte del nuovo, in pari nella corsa contro le nuove forme di ignoranza che son sempre in agguato.
Io sono per la tecnologia, ma usata bene, quella utile dal punto di vista educativo e che non sia solo il mero videogioco. Son felice se un genitore mi dice "mio figlio con il computer è un genio", anche se voglio però sia chiaro che usare un computer non significa solo giocarci!Per essere un genio del computer bisogna conoscerne potenzialità, usi, e soprattutto le componenti!
Anche nelle scuole credo sia indispensabile tenere conto dell'importanza dell'innovazione tecnologica in campo educativo.
Ai molti gentori che scrivono per sapere se è giusto lasciare che i piccoli usino il computer, ne siano attratti e incuriositi rispondo semplicemente:SI!
Siate solamente capaci di essere supervisori attenti e responsabili nel loro utilizzo, siate capaci di seguirli e non rendete il pc una comoda TATA.
Sfruttate al massimo le potenzialità educative dello strumento:
usatelo insieme per scrivere, per disegnare con paint, per mostrare come si reperisce una informazione su internet, monitorate e supervisionate sempre l'utilizzo e impostate i filtri adeguati.
Ecco perchè nascono i corsi per prevenire l'uso scorretto da parte di babini e adolescenti.
Non negate loro la conoscenza di questo strumento: queste oggi le forme di esclusione sociale attive!
Da gennaio 2012 si parla addirittura di una nuova era dell'editoria scolastica, di una rivoluzione globale in questo settore.
L'argomento principale da affrontare qui su GioCoLanDia non è "favorevoli o contrari" ma dare indicazioni sul prossimo futuro e l'uso di internet e della tecnologia in campo educativo.
Perchè la tecnologia, se usata correttamente, può essere un ottimo strumento educativo.
E voi lasciate usare qualche volta il pc ai vostri piccoli?
Buona serata.
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lunedì 30 gennaio 2012

Montessori moments: un porta candele diventa educativo!

Buon inizio settimana a tutti!
Quest'oggi per il Montessori Moments vi propongo una attività pratica e vi mostrerò come anche un porta candele possa avere una seconda natura latente,
una natura educativa!
Prendiamo in considerazione un porta candela, di quelli pluricandelina,
ecco che vi mostro il mio:

Certamente ne avete visti di simili in giro o ne avete per casa.
Un oggetto apparentemente di pura valenza estetica, se lo guardiamo con occhio "montessoriano" potrebbe manifestare il suo lato educativo latente.
Predisponiamo come al solito il nostro banchetto di lavoro educativo.
Sul nostro tavolo disponiamo, senza altri oggetti che possano favorire distrazioni, il porta candele, le candeline e altri 3 oggettini di forma differente (tipo quadrati o rettangolari, o tondi come le candeline ma di diametro differente.
Giochiamo dapprima al gioco degli incastri:
facciamo sperimentare come per ogni forma predisposta, in questo caso la forma "scavata" nel nostro portacandela, ci sia un perfetto incastro.
Giochiamo noi stessi all'inzio mostrando come oggetti di forma diversa non trovano incastro nel nostro portacandele.
Mostriamo poi come invece le candeline vi trovano posto con incastro perfetto.
Invitiamo i nostri bambini a sperimentarsi in questo gioco.
Quando avrenno ormai preso confidenza con questa attività e manifesteranno i primi cedimenti di attenzione mostriamo loro come con gli stessi oggetti possiamo "creare" un nuovo gioco: dentro fuori dal gioco al concetto.
Mentre muoviamo le candele ripetiamo ora se son dentro ora se son fuori e lasciamo che il bambino stesso provi a giocare in questo stesso modo.
Oltre a stimolare la concentrazione, la coordinazione oculo motoria e la motricità fine avremo anche indotto all'acquisizione dei concetti di dentro e fuori!
Se poi abbiamo delle candeline di colori diversi, possiamo mostrare le diverse combinazioni spostando i vari colori e i bambini si divertiranno a vedere come la composizione, pur partendo dagli stessi oggetti, cambi!
Credo sia strepitoso poter giocare con oggetti comuni e rendere il loro utilizzo anche edicativo.
Mi piace pensare che l'educazione delle piccole cose possa nascere e avviarsi anche partendo da un banalissimo oggetto scoprendone il valore educatrivo intrinseco!
Buona giornata a tutti!
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venerdì 27 gennaio 2012

Giornata della memoria

Opportuno e doveroso oggi spendere due parole sulla giornata della memoria.
Questa giornata è una ricorrenza istituita in Italia con la legge 221 del 2000 aderendo alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata della commemorazione delle vittime del fascismo e dell'Olocausto.
Si scelse questa particolare data perchè ricorda l'abbattimento dei cancelli di Aushwitz.
Era il 27 gennaio del 1945 quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa arrivarono ad Auschwitz (Oświęcim) scoprendo il campo di concentramento e riuscendo a liberarne i pochi superstiti rivelando gli orrori che si nascondevano all'interno del campo degli orrori.

Una giornata di grande valore educativo...
una giornata per non dimenticare!
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Il Venerdì del Libro


Oggi una simpatica ed avventurosa lettura per i primi lettori!

-tutto, hanno rubato tutto. La mamma di Giulia corre per casa singhiozzando:
- I miei gioielli!
Scomparsi!Rubati!
Sono stati i pirati!
Povera me, come farò!
- Ho un'idea!- dice Giulia battendo un piede a terra.
- Andrò all'isola si Noce di Cocco. Sull'isola vive il pirata Barbagrossa.
E' molto gentile
e troverà di certo una soluzione.
I pirati più teribili
tremano al suo cospetto.
Ci aiuterà sicuramente.
Come farà a districarsi in questa situazione il simpatico eroe Barbagrossa?

Il libro è della collana Primi lettori de Il battello a Vapore e ha vinto il premio Andersen 1993 e il premio nazionale di poesia e fiaba alpi Apuane nel 1996.
L'autore è Bernhard Lassahn con le illustrazioni di Markus Golik.
Ve lo consiglio pr una lettura semplice e leggera che sarà capace di catturare l'attenzione dei vostri bambini e di farli divertire!
Buona letura!

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giovedì 26 gennaio 2012

MAschere di carnevale da colorare e ritagliare!

Buon pomeriggio e bentrovati.
Oggi su GioCoLandia un post tutto creativo ed incentrato sul Carnevale!
Una successione di maschere da colorare e ritagliare!
Chissà come ognuno di voi le realizzerà e le persolizzerà!
Eccovi il punto di partenza














ed ora non vi rimane che dare libero sfogo alla vostra fantasia per creare e realizzare la maschera più bella!
Buon pomeriggio e buon divertimento


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mercoledì 25 gennaio 2012

Mamma mi aiuti a disegnare?Il volto di un clown in 7 step!

Oggi ho pensato a un disegno simpatico e divertente:
il volto di un clown!
Ecco i vari step!









Bun divertimento!
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martedì 24 gennaio 2012

Genitori e Figli- dal libro Le domande dei bambini

I bambini sono una fonte inesauribile di domande, di perchè, di richieste.
Spesso ci mettono in difficoltà con le loro domande, spesso ci mettono in evidenza come la loro curiosità superi di gran lunga le nostre aspettative.
Soprattutto se paragonate alle domande dei bambini che eravamo o che sono stati i nostri genitori. Ecco perchè sempre più spesso sentiamo dire "i bambini non sono più quelli di una volta" oppure " i bambini di oggi sono più svegli, più avanti".
La relazione genitori figli è cambiata notevolmente.
Condivido oggi con voi una pagina che fa riflettere, tratto dal libro di Anna Oliverio Ferraris "Le domande dei bambini".



Il diverso rapporto che si è creato tra genitori e figli è u fatto abbastanza recente.E' cambiato a partire dagli anni Sessanta- Settanta del Novecento. Allora sembrava che questo cambiamento avrebbe reso tutto più facile, che un rapporto più democratico coi figli avrebbe risolto una serie di problemi tradizionali tra le generazioni. I realtà, se per alcuni aspetti il rapporto tra adulti e bambini è diventato più individuale e meno istituzionale, i problemi non sono finiti, perchè nel frattempo la società è andata incontro a un cambaimento vertiginoso che ha investito le tecnologie, il lavoro, i rapporti tra i sessi e soprattutto la stessa famiglia. Il numero di "terzi genitori" è in aumento, le famiglie separate e ricomposte sono ormai un aspetto usuale dello scenario in cui viviamo e tutti questi cambiamenti generano interrogativi da parte dei babini che, per loro natura, sono molto simili a quelli di un tempo: conservator negli affetti, alla ricerca della sicurezza, di continuità, di punti di riferimento, di indicazioni. Anche i genitori piùù preparati possono perciò sentirsi a disagio quando i figli incominciano a porre i primi perchè: perchè che non riguardano più soltanto i tradizionali: "Da dove vengono i sogni?", "Perchè i nonni sono vecchi?", "Perchè i maschietti fanno pipì in piedi?", ma situazioni che possono andare oltre il loro vissuto individuale e che li raggiungono, in modo per lo più estemporaneo, attraverso i teleschermi, la pubblicità stradale, i discorsi degli altri bambini. C'è poi un altro aspetto. In quetsi ultimi anni la cultura psicologica si è molto sviluppata e sono molte orma le persone consapevoli del fatto che l'infanzia è l'età in cui vengono gettate le fondamenta della personalità dell'adulto, della sicurezza o insicurezza, dell'autostima o della scarsa stima di sé. Gli adulti, quindi cercano di agire per i megli, di non compiere troppi errori; ma spesso è proprio questa nuova coscienza delle esigenze e delle capacità di apprendimento infantili a bloccarli, per il timore di compiere mosse sbagliate. Tutti quanti prima o poi veniamo assaltati da dubbi e scrupoli: è opportuno dare alcune risposte?A che età è giusto rispondere in un modo piuttosto che in un altro? Che tipo di valori è bene instillare nei figli, in una società in cui i valori sono diversi da gruppo a gruppo o in cui a volte sembr non esistano valori certi?
...
Nella società di oggi, però, molti conoscono il come ma non il perchè, la funzione ma non il significato, i risultati ma non le cause. I bambini, invece, con la loro mente fresca, aperta alla conoscenza, curiosa e libera, ci riportano ai quesiti di fondo, ci inducono a riflettere sui valori;in altre parole, ci coinvolgoo in un atteggiamento filosofico, creano i presupposti per un dialogo in cui chi pone domande si attende delle risposte sigificative;hanno bisogno di noi per orientarsi, per chiarire a se stessi le sensazioni che provano, per capire il mondo...

E voi siete sempre pronti al dialogo?Vi è capitato di sentirvi impreparati e come avete reagito?Dialogate e parlate con i vostri figli?
Che stile comunicativo avete impostato nella vostra relazione genitore-figlio?
Spero questa pagina vi abbia aiutato a riflettere.
Buona giornata.
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lunedì 23 gennaio 2012

Montessori moments: piegare i panni!

Buon lunedì e bentrovati nel nostro consueto appuntamento montessoriano.
Qualche post fa abbiamo parlato delle piegature e di quanto questo rappresenti per i bambini un impegno che racchiude non solo manipolazione e capacità di coordinamento motorio, ma grande concentrazione.
Piegare, giocare con le pieghe diventa allora un vero e proprio allenamento educativo!
Riportando questa attività nella vita pratica, così come da suggerimenti della Montessori, potremmo giocare piegando i panni.
Avete immagino bene presente la cesta dei panni piena o che si riempie mentre ritirare il bucato asciutto.
Lasciate pure da parte gli asciugamani e lasciate che i vostri bimbi si esercitino con le pieghe.
Predisponete l'ambiente per l'attività evitando ogni altro oggetto che potrebbe distrarre il bambini, disponete gli asciugamani e mostrate loro come piegarli facendo ben pressione lungo le pieghe così che anche loro possano poi operarle con le loro piccole manine.
Se proprio poi volete arricchire questa esercizio, allora potrete anche giocare con l'accostamento dei colori.
Pratico, divertente, stimolante!
Buon divertimento e buon Montessori Moment!
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Il Venerdì del Libro

Bentornati al nostro appuntamento con la lettura.
Anche oggi su GioCoLanDia si promuove la lettura e anche oggi vorrei potervi proporre un interessante libro.
Certo non è nuovissimo ma affascina ancora molto bambini e adulti.
Oggi vi racconto di


Ecco cosa si legge nel retro copertina:
Al di là delle finestre della loro classe, i ragazzi di una piccola scuola di campagna hanno scoperto e annotato via via gli aspetti che per tanta parte avvicinano le fasi della vita animale all'esistenza degli uomini.
Protagonisti del racconto sono, con Cipì e la sua compagna Passerì, un gatto, una amrgherita-poeta, tanti altri passeri e tante farfalle; e soprattutto il sole, le nuvole, la pioggia, insomma tutta la natura con l'eterno ciclo delle stagioni.

Questo libro lo consiglio a partire dai 6 anni.
L'ho scelto perchè mi piace l'idea di questo gruppo classe che non si occupa solamente del programma, ma sviluppa insieme osservazioni e scritti da condividere.
Questo sarebbe indispensabile nelle classe dei nostri bambini e dei nostri ragazzi:
una scuola dove ci sono "motivatori" e "spugne " che apprendono assorbendo quanto più possibile.E per fortuna qualche caso c'è e va incoraggiato!
Della serie...la scuola che vorrei...
Buona lettura.



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Un tris da tavolo!

Una delle attività che mantengono sempre il loro fascino
è certamente quella dei giochi in scatola o da tavolo.
Ho scritto, per la rubrica mensile su BABy GREEN, un articolo in proposito
creando un tris da tavolo con materiale da recupero al 100%.
Per l'articolo vi rimando qui
Ed eccovi invece le foto della creazione passo passo racchiuse in una scheda:




Che ne dite,
vi va di giocare???
Se create il vostro tris da tavolo, mandate pure le vostre foto
che le pubblico volentieri!
Buona serata!
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Mamma mi aiuti a disegnare?Una mucca in7 step!

Per il nostro appuntamento con il disegno oggi vi propongo una mucca in 7 step!
Pronti?
MUUUUUUUU ops VIA!










La nostra mucca è pronta,
io la chiamerò Carolina e voi?
Buona serata


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martedì 17 gennaio 2012

Sondaggio nuovi argomenti su GioCoLanDia

Buon pomeriggio a tutti.
Come già anticipato ieri in quel di GioCoLanDia si stanno operando delle modifiche
o meglio, se proprio vogliamo usare la parola esatta, delle implementazioni.Ci saranno più post durante la settimana e ci saranno certamente nuovi argomenti da trattare insieme.
Molte novità sono già in fase elaborazione pronte per essere sperimentate insieme a voi ma mi piaceva coinvolgere le mamme e i papà che mi seguono in modo da capire se ci sono richieste particolari e se in qualche modo posso rispondere alle vostre esigenze!
Vi elenco una serie di argomenti cui avevo pensato e potrete indicare, fra questi, le vostre preferenze. Potete dare anche più di una preferenza (o anche tutte ma non oso essere così ottimista ^__^ ),non darne alcuna se gli argomenti non vi interessano, o proporne altri voi stessi commentando questo stesso post.
Troverete il sondaggio disponibile fino al 31/01/2012, in alto a destra nel blog e su Fb.
Spero partecipiate numerosi perchè sarebbe davvero molto interessante avere il vostro contributo.
La riflessione educativa di questa settimana è proprio questa!
A presto e buona serata a tutti.

Errata Corrige: il sondaggio rimarrà disponibile fino al 14/02/2012.

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lunedì 16 gennaio 2012

Montessori moments: riordinare i giochi!

Bentrovati e ripartiamo in questo nuovo anno con i nostri consueti appuntamenti e con tante novità in arrivo!
Questi giorni di assenza sono serviti a cercare di reimpostare un pò l'assetto del blog per renderlo sempre più interessante, insomma ho lavorato per voi!
GioCoLanDia, pur mantendendo le basi sulle quali fino ad adesso si è mossa, avrà maggiori rubriche, più articoli durante la settimana, cercherò di renderlo più dinamico e sto modificandone un pò l'aspetto!
Ci vorrà ancora un pò perchè tutto prenda la forma che ho in mente!
Altra bella novità che desidero anticiparvi è la prossima nascita di un forum all'interno del sito Studio EmPathos che è aperto a quant decideranno di iscriversi e naturalmente anche a tutti i lettori di GioCoLandia:potrebbe essere un buon angolino di scambi e interazioni, di opinioni, chiacchiere e supporto.
Anche su questo tema vi terrò in continuo aggiornamento!
MA oltre alle comunicazioni di servizio...ritorniamo al nostro appuntamento con Maria Montessori: riordinare i giochi!
L'ambiente nelle attività montessoriane ha un valore molto importante:
tutto deve essere predisposto con un certo ordine che servirà al bambino per imparare a muoversi al suo interno;
deve saper essere stimolante;
deve escludere quanto più possibile ogni forma di distrazione!
Nella vita pratica molte operazioni che comunemente svolgiamo senza credere o ragionare sul loro interesse e risvolto educativo, hanno per i bambini un valore formativo non indifferente.
Oggi prendiamo in considerazione il riordino dei giochi!
-i vostri bambini riordinano la camera quando han finito di giocare? Rimettono i giochi al loro posto o ve li ritrovate in giro per casa magari anche fra "le pieghe" dei vostri divani?
Tendenzialmente i bambini una volta esaurito l'interesse per un gioco, lo abbandonano e cercano un nuovo stimolo.
Educarli al riordino è anche educarli al rispetto per le cose, per gli altri ed è soprattutto un buon metodo epr semplificare quanto più possibile:
in un ambiente ordinato faremo meno fatica a trovare qualcosa e se utilizziamo dei piccoli accorgimenti l'ordine regnerà sovrano senza stress alcuno!
L'importante è dare l'esempio e partire con delle regole che, come al solito, devono essere poche e precise.
Suddividete i giochi secondo l'ordine che più preferite e create dei contenitori con tanto di etichettina esposta.Sull'etichetta non limitatevi a scrivere, per i piccolissimo sarà la comunicazione per simboli ad avere la meglio:
scegliete un simbolino che possa caratterizzare quella cerchia di giochi e che possa avere un semplice richiamo per i vostri piccoli.
Una volta riordinato il tutto giocate coi rinforzi:
chi riordina la camera guadagna punti in base a come lo ha fatto
e al raggiungimento di mettiamo il caso 30 punti si vince qualcosa:
cercate sempre di trovare rinforzi stimolanti e "educativi" che non necessariamente devono essere di tipo prettamente materiale.
Per i bambini a volte conta molto di più il riconoscimento del livello raggiunto, della sua conquista:
ad esempio si potrbbe costruire una corona da re o da regina (a seconda dei casi) e al raggiungimento dei 30 punti il bambino sarà autorizzato a tenerla per tutto il pomeriggio e la sera e avrà diritto alsuo piatto preferito per cena!
Le abitudini da piccoli sono quelle che poi si porteranno avanti nel tempo e di certo non avrete aiutato solo voi stesse (trovare la cameretta in ordine vi risparmia tempo e fatica di certo!) ma anche loro che sapranno sempre cavarsela in autonomia.
Bisogna renderlo come un gioco e non proporlo come "obbligo" ma come piacere e attività da condividere insieme!
Vedrete che i risultati vi ripagheranno dei sacrifici iniziali.
Chissà se il tutto funzioni anche per sconfiggere le abitudini radicate dei maritini... forse bisognerebbe provare ^__^
Felice giornata
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giovedì 5 gennaio 2012

Tartarughine idea ri-ciclo!

Buona sera e bentrovati,
spero di cuore abbiate cominciato nel migliore dei modi possibili questo 2012!
Questa sera vorrei proporvi una attività ri-ciclosa e divertente da fare con i vostri bambini.
TARTARUGHINE RI-CICLOSE!
Ecco l'occorrente:
- cartoncino giallo
- biro
- forbicine punta tonda
- gusci di noci a metà
-colla vinilica
-vernidas (facoltativo)

Disegnate sul cartoncino viso e zampette delle tartarughe con la biro nera, e per fare un disegno preciso posizionate il guscio di noce sul foglio e tracciatene la sagoma..
Ritagliate le tartarughine e incollate con la colla vinilica i gusci al foglio.
Se desiderate rendere più lucido il guscio passate un velo di vernidas, ma questo è facoltativo. Risultato simile si potrebbe ottenere con vinilica e acqua passata con il pennello in più riprese.
Eccovi le foto di alcuni passaggi:






Ecco le tartarughine fra le mani del folletto, aiutante di babbo natale, che oggi ha "giocato" con me!
Buon divertimento e buona serata
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lunedì 2 gennaio 2012

Ancora qualche lavoretto:origami di natale

Eccoci con qualche altro lavoretto da fare con i nostri bambini,
ancora origami!
Eccovi i video con cui potrete imparare direttamente seguendo passo passo le istruzioni:
ALBERO DI NATALE

FIOCCHI

STELLA COMETA

BABBO NATALE

BUON DIVERTIMENTO!
AL PROSSIMO LAVORETTO!
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