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Ci vediamo a SETTEMBRE! BUONA ESTATE!

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martedì 30 agosto 2011

Mamme in rete:condivisione e community

Da un paio di anni a questa parte su Internet fanno capolino blog e forum di amme in rete.
L'idea nasce in America e si sviluppa poi un pò ovunque.
Le mamme in rete raccontano e si raccontano, danno e ricevono consigli, si confrontano e supportano.
Sono nati anche forum di scambio e consigli per risparmiare, per gestire un figlio a costo zero o almeno con un costo ragionevole.
Semplicemente si sfogano, dicono anche quello che "magari non troverebbero il coraggio dire" e lo fanno tramite la scrittura ironica e/o provocatoria.
Il blog si sostituisce a tutti gli effetti al vecchio diario segreto.
Diventa una sorta di diario di bordo della loro attività principale: l'essere madre.
La rete ha creato nuove forme di consivisione, un modo più semplice, veloce e senza confini geografici.
E' nata una nuova community che prende piede nella rete: quella delle mamme che nella rete si conquistano uno spazio degno di nota.
E'bello pensare che ciascuno abbia la possibilità di avere un piccolo angolino, una piccola finestra sul mondo attraverso il quale potersi esprimere e connettere con una realtà più vasta di quello che possiamo immaginare.
Ed è bello sapere che, anche se non da moltissimo e non con gli stessi numeri, nascono i primi papà blogger che si raccontano nel loro ruolo di padre.
Uno spaccato fino ad adesso poco esplorato.
E voi conoscete dei blog di papà che leggete spesso?
Volete indicarcelo e condividerlo con noi?
Siete papà-blogger?Indicateci il vostro blog così possiamo passare a leggervi!
Buona lettura fra le pagine di mamme e papà attenti, scrupolosi, più o meno esperti,più o meno felici, più o meno creativi...ma pur sempre fra pagine che sanno di famiglia e di esperienza, che arricchiscono.
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lunedì 29 agosto 2011

Montessori moments: classificazione delle attività montessoriane

Bentrovati al nostro appuntamento del lunedì con Maria Montessori.
Spesso le mamme che mi scrivono chiedendomi delucidazioni in merito si chiedono anche come e per che fascia di età sono adatte le attività montessoriane.
Oggi citiamo un articolo tratto da OPERA NAZIONALE MONTESSORI
, giusto per darvi le direttive in merito alla classificazione delle attività montessoriana:
Toddler [12-36 mesi]
Ordinare per colore, forma e dimensione; raffrontare elementi identici.

Primary [3‐6 anni]
Vita pratica: ordinare e selezionare perline, bottoni, noci, conchiglie, sassi, piccoli oggetti.
Sensoriale: cilindri con e senza pomello, scatole colorate, gusto, bottiglie olfattive, ruvido e liscio.
Linguaggio: Ordinare carte (stanze, mobilio, vestiti e stagioni), prime carte musicali, prime tavole musicali (posa campanelli), ordinamento per gradazione di colore.
Culturale: terra, acqua e aria, animato/inanimato, frutta e verdura, raffrontare le stagioni, catena alimentare (erbivori, carnivori e onnivori).

Elementary [6‐12 anni]
Linguaggio: alfabetizzazione, sillabazione, persone/luoghi/cose, vocali, nomi propri e nomi comuni,
singolare e plurale.
Botanica e Biologia: regno vegetale, 5 regni degli esseri viventi (secondo la classificazione di Linneo), carte delle foglie e dei fiori.
Zoologia: Carte del regno animale, vertebrati e invertebrati.
Geografia: nazioni e continenti, stati e regioni, tipi di nuvole e clima.
Storia e cultura: Carte con i bisogni fondamentali (casa, abbigliamento…) nei vari periodi storici, passato/presente/futuro.

Il curricolo della “Casa dei bambini”

Vita pratica e socialità

La vita pratica e la cura dell’ambiente;
La vita pratica e la cura della persona;
La vita pratica nella relazione sociale;
Motricità fine e controllo della mano;
Esercizi di movimento determinanti il bisogno di coordinazione e controllo psicomotorio;
Travasi;
L’esercizio del silenzio;
L’esercizio del filo.

Obiettivi: ordine mentale; verso l’autonomia e l’indipendenza; autodisciplina; rispetto di sé, degli altri, delle cose; unità di libertà e responsabilità; l’analisi dei movimenti.

Educazione sensoriale

Senso visivo: dimensioni, forme, colori;
Senso uditivo: rumori e suoni;
Senso tattile: barico, termico, stereognostico;
Sensi gustativo e olfattivo;
La lezione dei tre tempi;
La memoria muscolare;
Suono e movimento.

Obiettivi: verso l’astrazione; analisi; attenzione; concentrazione (capacità di distinzione, discriminazione, confronto, misura, classificazione, seriazione, generalizzazione, ecc.).

Il linguaggio

Arricchimento e proprietà del linguaggio;
Nomenclature classificate;
Giochi linguistici per la scoperta della funzione logica, comunicativa e grammaticale del linguaggio;
Preparazione diretta e indiretta alla scrittura;
L’analisi dei suoni;
L’esplosione della scrittura;
Il perfezionamento della scrittura: calligrafia, ortografia, composizione;
L’esplosione della lettura: dalla parola alla frase;
I comandi;
La grammatica come preparazione alla lettura totale;
Giochi grammaticali intuitivi: funzione, posizione, simbolo;
Le scatole grammaticali; prima tavola per l’analisi logica (materiale fisso e mobile); tavole dei suffissi e dei prefissi;
Il libro: la lettura, la conversazione, l’ascolto;
L’arte di interpretare;
Le parole delle immagini.

Obiettivi: padronanza fonemica del continuum fonico; padronanza grafemica del continuum grafico. Il linguaggio come denominazione e classificazione; la costruzione delle parole e le loro variazioni semantiche; analisi del linguaggio e analisi del pensiero; la funzione comunicativa: narrazione e autonarrazione; il linguaggio e la vita simbolica; il bambino grammatico verso la metalinguistica.

La mente logico-matematica

La base sensoriale delle strutture d’ordine e le astrazioni materializzate;
Primo piano della numerazione (cellula germinativa del sistema decimale);
La struttura del sistema decimale: 2° piano;
La simbolizzazione;
Le quattro operazioni: approccio sensoriale e intuitivo;
La memorizzazione.

Obiettivi: la scoperta del numero come unità e insieme; la padronanza simbolica delle quantità; le funzioni del contare: separare, aggiungere, dividere, distribuire, togliere, sottrarre, ripetere, ecc.
Il lavoro della mente: successioni, gerarchie, seriazioni, relazioni, uguaglianze, differenze, ordinamento, ecc.
Il linguaggio matematico e l’ordine delle cose.

Educazione cosmica

Il tempo dell’io e il tempo sociale: passato, presente, futuro;
La misura del tempo cronologico;
Il tempo biologico
Tempi e cicli della natura;
Il tempo della civiltà: storia materiale (utensili, casa, trasporti, mezzi di protezione, ecc.).
Lo spazio dell’io;
Gli spazi sociali;
Lo spazio bi e tridimensionale;
Lo spazio rappresentato;
Lo spazio misurato;
Lo spazio del mondo: costituzione e forme (acqua, terra, continenti, penisole, isole, fiumi, montagne, vulcani, pianure, ecc.);
La materia: forme e stati;
Le forze della materia.
Gli organismi viventi: funzioni e bisogni;
Il cosmo nel giardino: lo stagno, l’orto, la fattoria (etologia e biologia animale, biologia vegetale);
Il linguaggio scientifico della natura: nomenclature e classificazioni.

Obiettivi: primo avvio alla comprensione delle costanti cosmiche; approccio alla visione di interdipendenza ed ecosistema nei processi evolutivi umani e naturali; osservazione e sperimentazione tra favola (cosmica) e realtà; introduzione al vissuto dei viventi.

L’educazione musicale

Rumori e suoni nella natura e nella supernatura; riconoscimento, analisi, rappresentazione (altezza, timbro, durata, intensità, ecc);
Il bambino costruttore di suoni e di oggetti sonori;
Suoni, ritmi e movimento;
Il suono e il gesto; suono e colore;
I suoni organizzati: analisi e riproduzione: ninne nanne, filastrocche, cantilene, fiabe musicali e loro traduzione drammaturgica in piccolo gruppo;
Il coro; l’inventacanto; l’inventaorchestra;
Striscia storica degli strumenti musicali;
Il silenzio e l’ascolto;
Approccio ai generi musicali;
Verso la scrittura e la lettura musicali.

Obiettivi: comprensione della natura e del fenomeno del suono; esplorazione dell’io sonoro; educazione sensoriale all’ascolto; la socialità del suono; creatività interpretativa e produttiva.

Educazione all’arte rappresentativa

Il contesto: educazione alle forme, alle dimensioni, ai colori;
Composizione di colori e scale cromatiche;
Educazione della mano, organo motore del segno;
Dall’arte degli incastri alle decorazioni spontanee;
Le carte colorate;
Forme e colori nella storia; forme e colori nella natura;
Il disegno spontaneo: gli aiuti indiretti;
Il disegno spontaneo si ‘racconta’;
L’espressione plastica: materiali e tecniche;
La cartella personale ed evolutiva del lavoro pittorico del bambino;
Il museo dei manufatti artistici.

Obiettivi: dal controllo della mano al controllo del segno; dalla composizione dei colori alla espressività del colore; il disegno decorativo ed ornamentale e la geometria delle forme; disegnare per raccontare e immaginare; la mano e la materia: le forme dei volumi.

Mi sembrava opportuno fornirvi una chiave di lettura che potrete anche visionare e studiare voi stessi su uno dei siti più specializzati in materia.
Sperando che questo articolo citato vi abbia arricchito, vi auguro buona giornata.
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venerdì 26 agosto 2011

Il Venerdì del Libro

Inevitabilmente il tempo scorre e le acanze arrivano agli sgoccioli.
Fra poco dovrete tornare a lavoro e i vostri piccoli ritorneranno, o andranno per la prima volta, a scuola.
Come affrontare le loro paure?
Come rispondere alle loro domande?
Come possiamo riuscire a rendere questa fase per loro più semplice?
Perchè non con una lettura!

Il battello a vapore, serie i pirati.
Autore Tony Ross sia del testo che delle illustrazioni in collaborazione con Zoe Ross.
La traduzione in italiano è a cura di Valeria Caprioglio.

Il libriccino simpatico, semplice nel linguaggio e scorrevole nella lettura, è davvero di grande aiuto per spiegare ai bambini quante belle sorprese riserva la scuola e sfatare i miti negativi: il cibo che non è buono, sono tutti più grandi, non farò mai amicizia...
Un buon modo per parlare di scuola, un buon alleato che rende la testimonianzia di una piccola e della suo primo giorno di scuola.
E voi, siete già pronti ad affrontare l'argomento?
Buona giornata.
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giovedì 25 agosto 2011

Ultimi giorni di mare e vacanza: i castelli di sabbia

Per molti questi sono già gli ultimi giorni di mare e di vacanza.
Fra le varie attività in cui certamente vi siete cimentati coi vostri bambini c'è stato di certo il gioco dei castelli di sabbia.




Giocare con la sabbia è una attività che serve per potenziare la manualità fine, stimola la creatività e la fantasia.
Buon divertimento con i vostri bambini!


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mercoledì 24 agosto 2011

Mamma mi aiuti a disegnare? Un vaso di fiori in 7 step

Bentornati nella nostra rubrica: Mamma mi aiuti a disegnare.
Oggi con questo post rispondiamo alla richiesta di mamma Lella che ci chiede come poter aiutare la sua piccina a disegnare un bel vaso di fiori.
Vediamo come fare nei nostri 7 step:







Che ne dice mamma Lella, questo vaso di fiori piacerà alla sua piccola?
Buona giornata a tutti.
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martedì 23 agosto 2011

La lettura

Il rapporto di GioCoLanDia con la lettura credo ormai sia bene chiaro: con il nostro appuntamento al Venerdì del libro, abbiamo chiarito la nostra posizione.
Ma perchè leggere è così importante?

La lettura ha risvolti importanti per lo sviluppo del bambino sia sul piano relazionale-emotivo che su quelli cognitivo, linguistico, sociale e culturale.
Emotivo-relazionale perchè nell’esperienza condivisa della lettura con l'adulto (o con i pari) i due attori entrano in sintonia reciproca in una comunicazione autentica e piacevole.Diventano complici.La storia suscita nel bambino emozioni e sensazioni intime che può decidere di condividere con l'adulto (o con i pari) alimentando lo scambio e l'intesa.
La lettura è inevitabilmente conoscenza (del sè, dell'altro e dell'ambiente circostante): ecco perchè parliamo di valenza sul piano cognitivo.
Sviluppa la fantasia, la creatività e alimenta la curiosità. Ne trova giovamento anxhe la memoria e le sue potenzialità logiche e astrattive.
Anche il linguaggio viene arricchito e di conseguenza anche il vocabolario e la capacità espressiva del bambino migliorano. Dati statistici dimostrano che i bambini abituati alla lettura operata dalla famiglia in età prescolare, presentano migliore rendimento scolastico, inserimento sociale, capacità problem-solving.
La lettura diventa poi trasmissione di valori, usi e costumi comunemente condivisi.
Ci sono bambini che amano in modo innato la lettura, altri che invece necessitano una educazione alla lettura, di essere invogliati e guidati.
Ecco come scegliere i libri giusti in funzione dell'età del bambino.In questo modo possiamo invogliarli proponendo letture adeguate.
- Per i bambini molto piccoli, che sono catturati e affascinati dalsuono, dal ritmo e dalla melodia, occorrerà puntare su ninne nanne, canzoncine, filastrocche.
- I bambini dai 6 ai 12 mesi prediligono invece un approccio più corporeo alla letura. Ecco perchè sarà opportuno proporre libri da manipolare come giocattoli, dai materiali diversi adatti all'esplorazione tattile, orale e visiva.
- Dai 12 ai 24 mesi a catturare l'attenzione del bambino è soprattutto l'illustrazione e i suoi colori.Sceglieremo dunque storie semplici accompagnate da bei disegni esplicativi.
- Il bambino dai 2 ai 3 anni sarà stregato dal magico mondo della scrittura e risulterà affascinato dai segni e dal singificato che questi assumono. Saranno adatti libri che soddisfino la loro curiosità e che abbiano attinenza con il quotidiano (ad esempio su come usare il vasino, o come mangiare da solo)
- Dai 3 ai 6 anni si assiste alla vera e propria scelta stilistica del bambino: comincia a scegliere il suo personaggio preferito e desidera conoscere il suo comportamento nelle varie e diversificate avventure che lo aspettano.
- A partire dai 6 anni, sarà capace di leggere in autonomia anche se la lettura con l'adulto manterrà il suo fascino insostituibile. Questa è la fase del fare, delle avventur e dei misteri. Da qui si svilupperà il suo amore per la lettura tanto da spingerlo ad accostarsi anche alla lettura di riviste per ragazzi così come a un quotidiano.
Se fino ai 6 anni siamo riusciti a tener vivo e alimentare l'interesse per la lettura, difficilmente i nostri bambini si allontaneranno da essa.
Con questo non voglio certo dire che il nostro compito si è esaurito, perchè la voglia di lettura subirà gli alti e bassi tipici di ciascuna fase di vita, sia che si sia bambini sia che si sia adulti, e noi dobbiamo essere sempre pronti a rispondere in maniera creativa: trovando il libro giusto al momento giusto.
La lettura però non deve essere un obbligo ma un piacere, ovvio che se noi siamo capaci di renderlo tale il nostro compito è più che assolto!
Buona lettura e buona giornata.
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lunedì 22 agosto 2011

Montessori moments: la scatola dei numeri

Oggi su GioCoLanDia parliamo ancora d numeri.
E lo facciamo sempre alla maniera montesoriana.
Materiale occorrente per costruire la nostra scatola dei numeri con materiale da recupero:
cartone portauova da 10
colla
cartoncino con numeri da 1 a 10
tempere (facoltativo)
fagioli, lenticchie, smarties, o chiodini da gioco (plastica)
bastoncini di legno (tipo ghiacciolo)

Recuperate una confezione di portauova da 10, preferibilmente in cartone così sarà più facile da maneggiare e non ci saranno parti taglienti, oppure in plastica dura.


Su ogni sezione dedicata a un nuovo affidiamo il numerino da 1 a 10, seguendo il criterio crescente.
Basterà ottenere da un bastoncino da ghiacciolo 2 stanghette di legno che andremo ad incollare all'interno e su di esse posizioneremo i cartincini con i numeri.


Potrete, ma questo è facoltativo, colorare con le tempere la nostra scatola.

E ora impariamo a contare:
in base al numero affidato alla casellina inseriremo lo stesso numero di fagioli (o lenticchie, smarties, o chiodini da gioco in plastica a seconda di cosa abbiamo deciso di utilizzare)

I vostri bambini imparerano a contare giocando con la loro scatola dei numeri.
La scatola può essere abbellita e personalizzata e inoltre è riutilizzabile tutte le volte che vogliamo.
Impariamo a contare, impariamo l'arte del reciclo creativo.
Buon divertimento!


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venerdì 19 agosto 2011

Il Venerdì del Libro

Ritorniamo, in questo venerdì del libro, a rispondere a una vostra richiesta:
Altri libri in inglese?
Ecco che oggi GioCoLanDia vi propone the elephant nose:
Fiabe famose e storie di animali per imparare l'inglese divertendosi, attraverso il suono e la ripetizione delle "parole chiave" e l'osservazione delle illustrazioni, attentamente riferite al testo.
Aiuta i bambini ad imparare giocando con la lettura.

Il progetto, i testi e le illustrazioni sono di: A.M. Lefevre, M. Loiseaux, M. Nathan-Deiller, A. Van Gool.
Pubblicato per Rusconi libri.

Attraverso la lettura dei mini testi affiancati dalle meravigliose ed esplicative illustrazioni, il bambino interiorizzerà e imparerà l'inglese giocando con la lettura.
Quale modo migliore per sottolineare quanto la lettura sia uno dei giochi più affascinanti e formativi per i bambini?
Good read!


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giovedì 18 agosto 2011

Schede sul gioco: la seconda

Continua la ricerca sul gioco e sulla sua funzione per i bambini.
E oggi è disponibile, sia sul blog di Ecotoys, sia da scaricare direttamente da GioCoLanDia, il pdf gratuito con la seconda scheda sul gioco:
scheda gioco 2
Buona lettura e felice giornata a tutti.

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mercoledì 17 agosto 2011

Mamma mi aiuti a disegnare? la mongolfiera in 7 step

Il nolstro appuntamento con l'arte del disegnare continua e vi propone sempre nuove sperimentazioni da fare insieme.
E oggi GioCoLanDia vuole stupirvi aiutandovi a disegnare una spettacolare mongolfiera.
Ecco i 7 step:








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martedì 16 agosto 2011

Mamme e lavoro

Oggi vorrei riflettere con voi su un tema da sempre aperto:
Mamme e lavoro, è possibile trovare un equilibrio?
La mia risposta è certamente SI.
Difficoltoso, non lo nego.
Implica molti sacrifici, questo è chiaro.
Ma è possibile.
L'idea della madre che deve essere solo madre è stata superata da un pezzo.
Oggi la donna lavora: ora per passione, ora per ambizione dopo anni dis tudio, ora per necessità (visto il carovita).
Oggi la donna non è più solo mamma.
Il cammino è più difficile e nella maggiorparte dei casi si traduce in triplo lavoro: lavoro, lavoro a casa (perchè non si smette di essere anche casalinga), lavoro come mamma disponibile, instancabile, educante.
La donna lavora x tre!
E questo naturalmente vale anche per tutti quei papà che operano lo stesso tour de force!
Non è facile trovare un sano equilibrio per tutte queste cose ma non è impossibile.
Molte mamme si preoccupano soprattutto per il poco tempo che condividono con il proprio bambino (io parlo di mamme perchè post nasce da una conversazione con mamme, ma si capisce che il tutto è aperto anche per i papà laddove si trovino nella stessa situazione).
Non c'è una ricetta perfetta, una pozione magica: ciascuno deve sperimentare il suo particolare mododi conciliare famiglia e vita professionale.
Ricordatevi soprattutto che non è la quantità del tempo che trascorrete coi vostri bambini che conta, ma la qualità!
E non è una frase di circostanza: lo penso come donna, lo sperimento da professionista, lo vivo come moglie.
Ne sono fermamente convinta:
piuttosto che trascorrere l'intera giornata con una mamma nervosa perchè arrivare alla fine del mese diventa una tragedia, insoddisfatta perchè non può sfruttare ilsuo sudato titolo, esausta perchè non stacca mai e ne avrebbe veramente bisogno a livello emotivo...
beh piuttosto è meglio trascorre poche ore ma vissute bene e con entusiasmo con una mamma felice, all'interno di una famiglia equilibrata dove c'è spazio per tutti.
Ciascuno deve sentirsi assolutamente libero di scegliere se lavorare o fare la mamma a tempo pieno, in piena libertà!
Ci sono però due cose che sono assolutamente un obbligo:
1. aperta la porta di casa, il lavoro deve rimanere fuori e così anche la stanchezza e le seccature che ne derivano. Ricaricatevi e vivetevi la vostra famiglia!
2. Non delegate anche quando potete essere presenti, non lasciate ad altri le scelte educative per i vostri bambini. Non abituatevi alla delega per "comodità" s-vestireste i panni di genitore e quell'abito lo trovereste, via via, sempre più stretto.
Questi sono i consigli che mi sento di dare, queste le mie convinzioni.
Buona giornata.
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lunedì 15 agosto 2011

Montessori moments: allacciature e bottoni

Maria Montessori punta molto, come diciamo da un pò di appuntamenti a questa parte, alla vita pratica.
In questo lunedì ci occuperemo di una attività di vita pratica utile per i vostri piccoli: allacciature e bottoni.
L'interesse, l'attività e lo sforzo sono i caratteri che contraddistinguono l'educazione spontanea del bambino che, attraverso l'evoluzione della sua educazione, impara a diventare autonomo e a gestirsi nel quotidiano con consapevolezza.
L'attività di cui ci occuperemo oggi è esempio concreto di come agevolare il bambino nella sua capacità di rendersi autonomo nelle piccole cose di ogni giorno.
Immaginiamo le tipiche domande del bambino:
Mamma come si usa il velcro?
Mamma come si allaccia una stringa?
Mamma come si chiude un bottone?
Se vi ponete nei suoi panni vi accorgerete come questi piccoli gesti sono per lui un "problema" da superare, un primo passo verso l'autonomia.
Ecco che ho pensato a dei telai fai da te per insegnare al bambino i meccanismi e permettergli di esercitarsi, giocando.
Ecco una scheda didattica che ho creato per abituare i bambini a usare lo strappo e per renderli autonomi con le loro scarpette con chiusura a strappo:


Posizionate la parte di strappo inferiore sui rettangolini che si trovano a sinistra guardando il disegno.
Posizionate dei rettangolini di strappo (parte superiore) sui quadratini rossi evidenziati sulla scarpina. Lo strappo deve essere lungo fino alla fine del rettangolino su cui abbiamo posizionato lo strappo prima.
Se inserite la scheda all'interno di una semplice cornicetta diventrà un vero e proprio matriale didattico da poter usare e riusare nel tempo.

La scarpetta con le stringhe:


Provvedete con una macchinetta perforatrice a operare dei buchi sulla vostra scheda di cartoncino, laddove ho disegnato i cerchiolini all'interno dei quali passerebbero le stringhe.
Munitevi di stringhe e posizionatele come per un vero paio di scarpette e il gioco è fatto.
Anche qui potrete inserire in una cornicetta di legno.

E infine una immagine (tratta dal web) per una cornice didattica che opera coi bottoni:

Vi servirà una semplice cornice e una vecchia camicia con i bottoni e la vostra cornice didattica sarà pronta.
Le due schede sono scaricabili come immagini, qualora aveste problemi o vi servisse la scheda a grandezza originale, richiedetela pure a mcgiocolandia@gmail.com.
Buona giornata!
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venerdì 12 agosto 2011

Il Venerdì del Libro

Il venerdì del libro di oggi è dedicato alle prime letture.
Ho ricevuto la richiesta di una mamma che ha un bambino di 6 anni, la chiameremo Ester.
Ester ha chiesto un consiglio sulle prime letture da affrontare insieme al suo piccolo S. che sa già leggere, pur essendo alle prime armi.
E così oggi voglio cnsigliare
L'OCA GENOVEFFA E LA BANDA MUSICALE:

Edito da EMME edizioni, collana PRIME LETTURE.
Testo e illustrazioni sono di Lucia Salemi, età consigliata per la lettura 6 anni.
Devo confessare però che il libretto è adatto anche a bambini più piccini, le illustrazioni aiutano molto a comprendere il senso del testo e risultano molto affascinante anche per un piccolo lettore che ascolta,osserva ma non sa leggere.
Si raccontano le avventure vissute dall'oca Genoveffa e dalla sua banda musicale durante il loro viaggio in direzione BELPAESE.
Dopo varie avventure arrivano, anzicchè al belpaese, a QUELPAESE.
Qui si divertono un mondo e la musica colora e abbraccia le loro fantasione avventure.
Originale e carinissima l'idea del repertorio della banda dell'oca genoveffa:
Quando la banda sbandò e Chioccia son tanto felice!
Così oltre a leggere ci si può diletare con il canto!
Buona giornata
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giovedì 11 agosto 2011

Giochiamo con l'acqua: 5 anni

Rieccoci al nostro appuntamento di giochi con l'acqua.


Fino ad adesso abbiamo imparato a conoscere la forma e il colore dell'acqua. Abbiamo sperimentato le nostre conoscenze con giochi che ci hanno indotto alla riflessione e all'acquisizione di nozioni sull'acqua.
Oggi con i bambini un pò più grandi operiamo un nuovo tassello:
rappresentare l'acqua.
Come disegneresti l'acqua?
Proviamo a disegnare un bicchiere pieno d'acqua.

E adesso disegnate una bottiglia piena d'acqua.

Proviamo ancora con una bacinella e un piccolo acquario:


E visto che l'acqua si muove proviamo a rappresentarne il movimento:
le onde del mare:



E voi come avete rappresentato il mare?
Buona giornata a tutti.





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mercoledì 10 agosto 2011

Mamma mi aiuti a disegnare? Il bambino in 7 step

Benritrovati presso la nostra rubrica che, dai dettagli insight risulta sempre più letta.
Anche oggi su GioCoLanDia disegniamo passo passo, anche oggi ci sentiamo un pò artisti. E per la legge della par condicio oggi disegniamo un bel bambino.
Ecco i 7 step che vi aiuteranno passo passo a dare vita al vostro ometto:







Ed ecco il vostro campione che gioca a calcio.
Buon divertimento.
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martedì 9 agosto 2011

Giocare insieme:risposta a una richiesta di consulenza.

Oggi su GioCoLanDia dedichiamo uno spazio per rispondere a un quesito di un genitore che mi scrive in merito al gioco:

Gentile dott.ssa, sono xxxxxx e le scrivo perchè avrei bisogno di un consiglio. Mio figlio xxxx che ha 6 anni è da un pò di tempo a questa parte un pò noiosetto. Continua a chiedere di poter giocare e nonostante tutti i giochi che io e mia moglie gli compriamo è sempre lì a lamentarsi e a dire che si annoia. Abbiamo cercato di capire che tipo di giochi volesse, se magari quelli che ha non sono più adatti a lui ma nega affermando che i giochi gli piacciono ma "si annoia". A questo punto non sappiamo più che fare: perchè si annoia e come lo aiutiamo noi?

La riflessione che oggi questo papà ci propone è di ampio respiro.
Credo che a molti di voi sia spesso capitato di trovarsi dinnanzi all'ennessimo "mi annoio e ora che faccio!" di vostro figlio.
E' chiaro che ciascuna situazione richiede una consulenza specifica, che non ci sono risposte che possano andare bene per tutti ma in questo specifico caso io credo che il problema non sia riguardante i giochi ma all'idea di gioco dei genitori.
Comprare dei giochi ai propri figli non vuol dire necessariamente risìuscire a rispondere al suo bisogno di "fare qualcosa per non annoiarsi".
Il problema del piccolo, in questo caso, riguarda più le dinamiche del gioco che non i giochi in se.
Non si tratta di scervellarsi per comprare il gioco che lo possa "accontentare" per sbarazzarci dei suoi "mi annoio" ma di comprendere come nostro figlio vuole giocare.
Siamo certi di aver compreso la sua richiesta?
Se così non fosse sentiamoci liberi di chiedere ai nostri figli un aiuto: come posso aiutarti, il problema è questo gioco?
Questo è un primo passo da fare per comprendere i nostri figli e le loro esigenze.
Ed infine eccoci arrivare a quello che per me è, rispetto a questa richiesta, il nocciolo della questione: non è che il bambino sta comunicando la voglia di giocare insieme?
Ricordatevi sempre che il gioco è una attività importantissima per i bambini, del suo valore educativo. Ma ricordate soprattutto che il giocattolo non è un compagno di giochi ma solo uno strumento.
E' proprio su questo caro papà che io porrei attenzione: e se lei anticipasse il "mi annoio" di suo figlio, con un "ci giochiamo insieme?"
Spero vi abbia fatto piacere condividere questa consulenza, magari può servire ad altri e può essere di aiuto nella comprensione delle richieste dei vostri bambini.
Buona giornata a tutti.
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lunedì 8 agosto 2011

Montessori moments: conosciamo i numeri

Oggi a GioCoLanDia impariamo a conoscere i numeri con Maria Montessori.
Il pallottoliere come strumento didattico:

Gioco didattico e tradizionale adatto già ai bambini in età prescolare.
I suoi pallini colorati diventano strumento giocoso per contare e per acquisire il concetto di quantità.
Peri più grandicelli diventa utile per la numerazione e per le operazioni basilari: addizione e sottrazione.

Allo stesso modo, sussidio immancabile sono i regoli:
Per i più piccoli i regoli possono svolgere la stessa funzione delle aste numeriche montessoriane, ageolando l'idea di quantità e associando a ogni numero una grandezza:
Per i più grandicelli, età scolare,i regoli permettono la conoscenza e acquisizione dei concetti di equivalenze e uguaglianze.
Piccoli strumenti e piccoli esempi per giocare coi numeri.
Buon divertimpara!
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venerdì 5 agosto 2011

Il Venerdì del Libro

E se leggessimo in inglese?
Ecco un piccolo libro che voglio proprio consigliare per i vostri bambini:
I CAN READ: JUNGLE BOOK.

Fiabe famose e storie di animali per imparare l'inglese divertendosi, attraverso il suono e la ripetizione delle "parole chiave" e l'osservazione delle illustrazioni, attentamente riferite al testo.
Aiuta i bambini ad imparare giocando con la lettura.

Il progetto, i testi e le illustrazioni sono di: A.M. Lefevre, M. Loiseaux, M. Nathan-Deiller, A. Van Gool.
Pubblicato per Rusconi libri.

Attraverso la lettura dei mini testi affiancati dalle meravigliose ed esplicative illustrazioni, il bambino interiorizzerà e imparerà l'inglese giocando con la lettura.
Quale modo migliore per sottolineare quanto la lettura sia uno dei giochi più affascinanti e formativi per i bambini?
Good read!




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giovedì 4 agosto 2011

Giochiamo con l'acqua: 4anni

Oggi continua la nostra scoperta delle caratteristiche dell'elemento acqua,continuano i nostri giochi con l'acqua. Quale momento più adatto se non l'estate?


Ricordate che potrete fare molti giochi con l'acqua anche in spiaggia.
Con i più grandicelli potremmo giocare ponendo all'attenzione del bambino determinate caratteristiche dell'acqua e mostrando alcuni cambiamenti.
Per questo gioco ci serviranno bacinelle o recipienti trasparenti, una bottiglietta d'acqua trasparente, una verde (tipo quelle frizzanti) una blu (alcuni marchi prevedono la bottiglietta blu).
Riempiamo con l'acqua tutti i recipienti a disposizione e lasciamo il bambino osservare il modo in cui l'acqua si adegua alla forma del suo recipiente.
Completata questa operazione poniamo al bambino la domanda:
di che colore è l'acqua. Accogliamo le sue risposte (in genere di getto) e poi facciamolo riflettere osservando i vari recipienti.
Ma nella bottiglietta piccola l'acqua è blu?
Nel recipiente è trasparente?
e nella bottiglietta verde di che colore è l'acqua?
Anche qui lasciamo spazio per riflettere, per osservare, per giocare e sperimentare.
Poi svuotiamo in piccoli bicchieri trasparenti un pò dell'acqua della bottiglia blu nel primo, nel secondo quella della bottiglia verde, e nel terzo quella della bottiglia o recipiente trasparente:
ma allora l'acqua ha lo stesso colore?
Ops...eppure sembrava colorata!
E adesso sperimentiamo l'unico modo per ottenere dell'acqua colorata: colorandola appunto!
Ci servirà della carta crespa di vari colori tagliata in striscioline.
Per ogni colore servirà una bacinella.
Lasciamo macerare la carta crespa e lasciamo che il bambino osservi come l'acqua ha cambiato colore.
E con questo mini esperimento GioCoLanDia vi augura buon divertimento!

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mercoledì 3 agosto 2011

Mamma mi aiuti a disegnare? La bambina in 7 step

Nella nostra rubrica Mamma mi aiuti a disegnare, oggi ci occupiamo per la prima volta della figura umana: una bella bambina come compagna di giochi.
Vediamo passo passo come disegnare una bambina che gioca:







Ecco che la nostra bambina è pronta, che nome le diamo?????
Non mancate al prossimo appuntamento!
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