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Ci vediamo a SETTEMBRE! BUONA ESTATE!

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venerdì 29 luglio 2011

Il Venerdì del Libro

Oggi a GioCoLanDia parliamo con i nostri piccoli di amicizia.
Lo faremo riflettendo insieme attraverso la lettura del libro
UN AMICO PER DRAGONE.

Il battello a vapore, serie bianca.
Età di lettura consigliata 5 anni.
L'autore è DAV PILKEY, autore e illuistratore americano di grande successo.
Ecco la storia
Dragone, un simpatico drago blu, si sente solo e così decide
di cercarsi un amico. La sua ricerca non dà buoni frutti perchè
nessun animale, chi per una ragione chi per l’altra, vuole
essergli amico. Stanco, Dragone si siede sotto un albero e gli
cade in testa una mela: un serpente dispettoso appostato lì
vicino dà voce alla mela e fa credere all’ingenuo Dragone di
aver trovato l’amico giusto. Dragone felice porta a casa con
sé la mela diventata però stranamente silenziosa. Il giorno
dopo, il prolungato silenzio del suo nuovo amico lo impensierisce
al punto da decidere di portarlo dal medico. Lo
lascia solo un attimo ed ecco che la mela (ad opera di un
vorace tricheco) è ridotta ad un misero torsolo. Triste per la
fine dell’amico, Dragone gli scava una fossa in giardino e si
chiude in casa a piangere per tutto l’inverno. Ma a primavera
Dragone proprio dove aveva sotterrato la sua mela, troverà
un nuovo albero pieno di... nuovi amici!
E voi, avete già affrontato il tema dell'amicizia con i vostri bambini?
Buona lettura!
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giovedì 28 luglio 2011

Giochiamo con l'acqua: 3 anni

Il gioco con l'acqua è uno dei preferiti dei bambini, un primo approccio per scoprire cose nuove di questo magico elemento: l'acqua.
Munitevi di secchi, bacinelle, bottiglie e contenitori.

Riempite le bacinella con l'acqua.
Lasciate giocare i bambini, affondare le manine nell'acqua, muoverla, provare ad acciuffarla fra le manine...
Scoprirete nei loro volti che esprimono meraviglia, come sono buffe e misteriose le loro affermazioni sull'acqua.
Proviamo a chiedere:
MA cos'è l'acqua?
Secondo te da dove arriva?
Qual'è il suo colore?
E se la mettiamo in un altro recipiente ha la stessa forma di prima?
Lasciando spazio al bambino di esternare le sue personali cnsiderazioni a riguardo.
Adesso dedichiamoci al travaso, facciamo notare come l'acqua assuma la forma del recipiente che la contiene...
E se siamo in giardino o in cortile, proviamo a buttare un pò d'acqua a terra fino a far formare un viottolo.
Proviamo a chiedere:
e adesso l'acqua dove va?
Come si muove?
Lasciamo al bambino il tempo per osservare ed esperire.
Muniamoci di cannucce e tubicini, di pasta "bucatini" e facciamo soffiare sull'acqua, ora lievemente per osservarne le increspature, ora con vigore per assistere all'affiorare delle bollicine.
Semplici giochi, semplici attività che raccontanto al bambino, attraverso l'esperienza diretta, molte cose sull'acqua.
Provateci anche voi e buon divertimento.
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mercoledì 27 luglio 2011

Mamma mi aiuti a disegnare? La casetta in 7 step

Bentornati nel nostro appuntamento sul disegno.
Anche oggi a GioCoLanDia sarà tempo di osservazione e riproduzione dell'ambiente circostante.
Ecco perchè ho scelto il simbolo per eccellenza del quotidiano: la casetta in 7 step!
Siete pronti????
Si parte:







Ed ecco la mia casetta!
Alla prossima, non mancate!
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martedì 26 luglio 2011

Videogiochi: pro e contro

Oggi a GioCoLanDia si discute su un tema che certamente è arduo da affrontare ma trova larga richiesta.
A quanti di voi è stato chiesto un parere in merito?
Quanti si sono già posti il problema?
Eccoci dunque a chiarire un pò di cose in merito al tema videogioco si videogioco no.



Lo scopo di questo post è quello di riflettere insieme senza pretendere di poter dare una ricetta perfetta che debba andare bene a tutti.
Il mercato videoludico in Italia è in costante crescita. Dati statistici dimostrano che il 96% dei bambini italiani tra i 6 e i 17 anni gioca.
Il dato non specifica però la durata del tempo che si dedica al videogioco.
Si può quindi dire che il dato in se potrebbe non essere allarmante.
Il prblema sorge nella misura in cui le ore dedicate al videogioco sono davvero troppe.
Non è il videogioco in se infatti il fattore negativo, e ve lo dico in qualità non solo di persona ma di professionista, se questo può darvi maggiore tranquillità.
Inoltre il tutto dipende inevitabilmente dalle scelte del videogioco: ci sono videogiochi meritevoli e ben impostati che non lasciano spazio ad eccessive critiche (fermo restando che bisogna non dedicarvi troppo tempo!): vediamo quelli di movimento e ballo che risultano una alternativa alla palestra (giocano e si muovono), i videogiochi di lingua con percorsi didattici di tutto rispetto, i videogiochi di educazione alimentare o ambientale, e quelli a quiz (un mini corso intensivo di cultura di base che non guasta mai).
I giochi che invece non sono a mio parere positivi sono quelli aggressivi, di guerra che agitano i bambini e offrono un canale "distruttivo e per nulla educativo".
Anche a scuola il videogioco potrebbe diventare strumento didattico. Ecco cosa ci si aspetterebbe per poterli definire tali:
gli insegnanti si aspettano che i videogiochi incrementino la motivazione degli studenti nell’apprendimento(27%), contribuiscano al raggiungimento di obiettivi educativi (24%), promuovano valori positivi (13%), migliorinole competenze sociali (come il lavoro di squadra) e intellettuali (11%).
Il videogioco è diventato anche strumento riabilitativo, in molti ospedali giocare con consolle attuali può essere una buona terapia per il braccio e la mano.
Ho voluto parlarvi del valore positivo riscontrabile nell'uso el videogioco giusto per farvi comprendere che il mio intento non è assolutamente quello di mettere in cattiva luce il videogioco, ma quello di aiutarvi in un utilizzo intelligente da condividere con i vostri bambini.
Il valore negativo sta nell'uso scorretto, eccessivo e nella privazione di ogni senso morale ed educativo del videogioco.
Sono convinta che esistano modi di giocare diversi e divertenti, forse anche più educativi che un videogioco. Sono convinta che un nascondino in cortile poss rafforzare maggiormente il concetto di socialità e condivisione delle regole che non un videogioco. Sono certa che il piccolo giochino, magari anche realizzato con materiale povero o da recupero, stimoli maggiormente la creatività e la fantasia.
Ma i tempi sono cambiati e le esigenze dei nostri bambini non sono e non possono essere quelle che avevamo noi alla loro età. Un genitorie deve essere capace di adeguarsi ai tempi e offrire proposte ai propri figli al passo con le richieste attuali, anche per evitare nuove forme di esclusione sociale.
Non dico quindi di escludere il videogioco ma invito ad un uso consapevole e ad una scelta mirata e sensata dei giochi da comprare.
Questa deve essere una costante: il giusto equilibrio.
Quindi non preoccupatevi se i vostri figli giocano qualche volta con i videogiochi (sempre ponendo attenzione al tipo di gioco e all'insegnamento che possono trarne), preoccupatevi però se questi diventano il loro unico gioco: siamo sicuri di aver fatto di tutto per proporre giuste alternative?
Voi che ne pensate?
Se vorrete, potrete inviare i vostri commenti sotto al post, o scrivere a mcgiocolandia@gmail.com.
Buona giornata
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lunedì 25 luglio 2011

Montessori moments: apparecchiare la tavola

La scorsa settimana avevamo visto come l'educazione Montessoriana è educazione che nasce, vive e si sviluppa nella vita pratica.
Quest'oggi prononiamo una attività di vita pratica e ne sperimentiamo il valore educativo.
Quando apparecchiare la tavola diventa momento di educazione.
distendere la tovaglia per apparecchiare realmente la tavola nell’ora del pranzo e ripiegarla e riporla accuratamente dopo che il pranzo è finito, o addirittura apparecchiare la tavola in modo completo, mangiare correttamente e quindi sparecchiare e lavare il vasellame riponendo ogni oggetto al suo posto nelle credenze, sono lavori che hanno una gradazione non solo di successive difficoltà nell’esecuzione, ma che richiedono uno sviluppo graduale del carattere, per la pazienza che è necessaria ad eseguirli e per la responsabilità che richiedono per essere portati a compimento.
[Montessori, La scoperta del bambino - Ed. Garzanti]
Per i bambini, già dai 2-3 anni, è importantissimo imparare per imitazione dell'adulto: se chiediamo al bambino di lavarsi le mani prima dei pasti otterremo un risultato meno facile da raggiungere che non invitandolo a segurci in bagno prima dei pasti per lavare le mani.
Vedendo l'adulto compiere questa piccola routine per imitazione il bambino la farà sua a maggior ragione se spieghiamo anche la motivazione che spinge in quella operazione.
Oggi proprio per dar credito alle precedenti affermazioni, GioCoLanDia vi proponiamo un piccolo esperimento da provare in due momenti diversi della giornata:
- preparate l'occorrente e chiedete al vostro bambino di apparecchiare la sua tavola e rimanete ad osservare.
- preparate l'ocorrente e chiedete al vostro bambino di apparecchiare la sua tavola mentre voi vi occupate di apparecchiare la vostra postazione.
Il risultato che avete ottenuto è uguale?
La cura con cui il bambino si è occupato della disposizione è identica nei due casi?
Potrebbe essere carino fotografare i due momenti anche per avere un ricordo maggiormente dettagliato.
Ecco un pdf pergiocare ad apparecchiare la tavola:
http://images.marthastewart.com/images/content/web/pdfs/pdf1/1204_placesetting.pdf


il pdf è di Martha Stewart che ha pensato a un file da stampare e ritagliare per giocare ad apparecchiare.
Potrete anche prevedere delle tovagliette da tavola con le applicazioni delle stoviglie al loro posto, così il bambino sarà agevolato nell'attività.
Buona vita pratica e
felice giornata

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venerdì 22 luglio 2011

Il Venerdì del Libro

Continua il nostro impegno per promuovere la lettura e continuano i nostri consigli di libri, libriccini per bambini.
Data la stagione oggi dedichiamo questo post a una lettura d'intrattenimento:
Un culetto indipendente di Josè Luis Cortes con le simpatiche illustrazioni di Avi.


E' un libriccino simpatico e divertente edito da PIEMME per il battello a Vapore, collana I Pirati.
L'età di lettura consigliata è di 3 anni.
La storia è quella di un bambino discoletto, Cesare Pompeo, che continua a comportarsi male costringendo la sua mamma a doverlo sculacciare.
Il culetto, stufo di dover pagare le conseguenze del cattivo comportamento di Cesare Pompeo, prova a parlargli spiegando come non sia corretto che lui continui a fare i dispetti e lui debba prendersi tutte le sculacciate.
Cesare Pompeo non diede per nulla retta alla richiesta del culetto.
Così il culetto lo avvisò: se non la smetti, allora io me ne vado.
Cesare Pompeo non tenne molto conto di quel monito e continuò a comportarsi male.
Al mattino, quando si svegliò , scoprì che il suo culetto era davvero andato via.
Dapprima non diede molto peso alla cosa.
Poi però si accorse che non poteva sedersi, andare sulle giostre o l'altalena e comprese piano piano di quanto gli servisse il suo culetto!
Pianse tutta notte e si addormento fra le lacrime sperando che il suo culetto facesse ritorno e promettendo di comportarsi bene.
AL mattino il suo culetto era ritornato al suo posto e da allora Cesare Pompeo imparò a comportarsi bene, anche la sua mamma era piacevolmente sorpresa.
Il suo fu il culetto più coccolato di tutti i culetti del mondo!
Lettura consigliata per parlare di capricci e punizioni, per favorire nel bambino la presa di coscienza dell'importanza di ogni singola parte del suo corpicino!

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giovedì 21 luglio 2011

I frutti della collaborazione con Ecotoys

Buondì a tutti e ben trovati in questo piccolo angolo virtuale che vi tiene compagnia anche durante le vacanze.
Qualche post fa vi parlavo della collaborazione con Ecotoys e di un progetto che avevamo cominciato a ipotizzare.
Oggi poso parlarvene.
In qualità di pedagogista realizzerò per Ecotoys delle schede sul gioco e sul giocare per chiarire l'aspetto educativo del gioco, guidarvi passo passo verso le tappe evolutive dei vostri bambini attenzionando il loro mutevole modo di giocare, spiegarvi quali giochi preferire e quelli da evitare.
Infine il gioco come espressione, analizzando i disturbi caratteriali e trovando nel gioco il canale di sfogo.
Oggi troverte a vostra disposizione la prima scheda gioco.
Potrete trovarla sia sul blog di Ecotoys, sia su GioCoLandia.
Ecco come scaricare il pdf gratuito:
scheda gioco 1
Sperando possa esservi utile.
Buona giornata
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mercoledì 20 luglio 2011

Mamma mi aiuti a disegnare? La macchinina in 7 step

Per la nostra rubrica oggi ho pensato a una macchinina, cominciamo a esplorare anche il mondo circostante con i suoi oggetti quotidiani, oltre ai nostri amici animaletti.
Ecco le schede per una macchinina in 7 step:







Ed ecco la vostra macchinina!
Buon divertimento!
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martedì 19 luglio 2011

Eco educazione anche coi bambini. Quanto influisce il prezzo sulla scelta?

Oggi più che mai, in questo nostro tempo della velcità e dell'incertezza, emerge l'esigenza di una educazione sostenibile, di un nuovo approccio al mondo con criticità e rispetto. Oggi più che mai il nostro ambiente si pone al centro delle nstre riflessioni.
Noi adulti, chi più, chi meno, la nostra idea in merito ce la siamo fatta.
Eco educazione e bambini: binomio impossibile?
Credo proprio di no, anzi.
Da pedagogista mi sento addirittura di dover individuare nella eco educazione una necessità. Parlare ai nostri bambini di educazione sostenibile, di rispetto dell'ambiente, aiutarli a costruire con criterio il loro concetto di spreco è diventato un dovere morale.
Il modo con cui ci approcciamo all'ambiente, il nostro rispetto a quest'ultimo è un dono che facciamo ai nostri bambini: futuri cittadini di domani.
E vedo in questo una grande valenza pedagogica: rispetto per l'uomo di oggi e di domani, educazione ad una vita più sana.
Numerose sono le proposte sia in rete, sia offerti nelle città e nei paesi per parlare coi nostri bambini di educazione sostenibile.
Anche le scuole, grazie anche all'autonomia scolastica, stanno operando progetti ad hoc.
Potremmo iniziare semplicemente con delle attività di reciclo creativo, con la condivisione dei momenti da dedicare alla raccolta differenziata, con la scelta dei giochi per parlare coi nostri bambini di questi temi.
Il tutto deve essere però posto in maniera semplice e per nulla pesante, ricordandosi sempre che si tratta di offrire una alternativa e non di imporre.
In questo modo il bambino svilupperà la propria coscienza sostenibile priva di ogni imposizione ex abrupto.
E' chiaro che non sempre le scelte in questa direzioni sono semplici, anzi molto spesso bio, eco, sostenibile sposano con "maggiore costo".
C'è un cambiamento radicale che dunque va operato: rendere il bio, l'eco e il sostenibile accessibile a tutti.
Perchè sono fermamente convinta che sia desiderio di tutti la salvaguardia e il rispetto dell'ambiente, solo non sempre questa è una scelta priva di oneri.
E secondo voi quanto influisce il "maggiore costo" nella non scelta del bio, eco e sostenibile?
Parliamone.
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lunedì 18 luglio 2011

Montessori moments: Vita pratica

La cosa meravigliosa dell'educazione è proprio il fatto che essa non è fine a se stessa e si traduce in pratica quotidiana: ogni incontro, ogni attività, ogni lettura e ogni conversazione diventano "educere".
Maria Montessori è stata una grande promotrice dell'educazione nella vita pratica.
L'ambiente circostante, luogo dove il bambino si esprime e può svolgere attività spontanee, diventa stimolo per lo sviluppo "libero" del bambino.
Ecco perchè nelle sue "case dei bambini" Maria Montessori prevede un ambiente a misura di bambino: tavoli e seggiole piccole, mobili bassi e facili da spostare, lavabi ad altezza bimbo con pensili e attrezzi per loro accessibili e sperimentabili. Conta molto il fatto che il bambino venga posto nelle condizioni di poter interagire con l'ambiente circostante, sperimentarlo e modificarlo per come nelle sue capacità. Questo non vuol dire che occorre ricreare ambienti "artefatti o poco credibili". Gli oggetti e i mobili devono si essere in miniatura ma non per questo "finti". I piatti e le stoviglie in generale devono essere veri, in ceramica: se il bambino impara a prendersi cura del suo ambiente impara anche ad esserne realmente responsabile.
E' certamente vero che se cade un piatto o un bicchiere per una disattenzione del bambino questo sarà inutilizzabile, ma è anche vero che il bambino in questo modo sperimenterà il modo con cui bisogna approcciarsi alle cose: svilupperà l'auto controllo dell'errore in piena autonomia e la disciplina attiva.

Nell’ambiente gaio e ammobiliato proporzionatamente al bambino, esistono oggetti che permettono col loro uso di raggiungere uno scopo determinato, come sarebbero, per esempio certi semplici telai coi quali il bambino può apprendere ad abbottonare, ad allacciare, ad agganciare, annodare, ecc…
Ovvero lavabi coi quali il bambino può lavarsi le mani; scope con cui può nettare il pavimento, cenci ed oggetti adatti a togliere la polvere dai mobili; spazzole varie, per pulire le scarpe o i vestiti: tutti oggetti che invitano il bambino ad agire, a compiere un vero lavoro con un reale scopo pratico da raggiungere.
[Montessori, La scoperta del bambino - Ed. Garzanti]
Ecco perchè nel suo metodo sono previsti esercizi di vita pratica: per poter agevolare la naturale tendenza del bambino all'ordine, alla responsabilità e al controllo dell'errore.
Una educazione libera non è sinonimo di sdregolatezza e caos perchè la funzione dell'adulto è proprio quella di mettere i bambini nella condizione di poter esprimere le sue naturali inclinazione ad una autoeducazione autentica.
Sperimentatelo anche voi:
se date in mano ai vostri bimbi un bicchiere di plastica ( e lui sa che non si rompre) o se date loro un bicchiere di vetro (avendo spiegato loro che si rompe o magari avendone loro già fatto esperienza) la cura che il bambino mostra nei confronti dei due oggetti è uguale?
Come si rapporta il bambino con l'oggetto?
Buona Vita Pratica
e felice giornata.

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venerdì 15 luglio 2011

Il Venerdì del Libro

Convinti che la lettura debba accompagnare i nostri piccoli anche durante le vacanze, continuiamo con il nostro appuntamento Il venerdì del libro!
E allora perchè non scegliere un libro che parli di mare, di giochi, di amicizie e di avventure?
Il libro che vi proponiamo oggi è:
AMICI NEL MARE.


Anche oggi un libro de Il Battello a Vapore, serie arcobaleno.
L'autore è Guido quarzo, insegnante torinese che si occupa anche di teatro per bambini e scrive libri per ragazzi.
Le illustrazioni sono di Maria Sole Macchia, italiana ma vive a Parigi, ama disegnare sprattutto animaletti e cibo.
Il librettino, piccolo e di facile lettura, racconta della storia di due amici: pesce Pedro e il paguro Bernardo che per paura dei pescecani non mettono mai il naso fuori dalle loro tane, o nel caso di Bernardo sarebbe più corretto dire conchiglia.
La loro amicizia, coltivata grazie alle lettere che si scrivono, ha nel pesce postino un grande alleato.Tutto questo finchè Pedro non trova il coraggio di uscire fuori dalla sua tana e vivere il suo mare senza troppe paure!
Il mare presenta un affascinante spettacolo di colori, luci e abitanti alle prese con le loro avventure quotidiane.
Pedro, meravigliato, corre dal suo amico e insieme decidono di uscire allo scoperto e gdersi le loro avventure in mare come tutti gli altri abitanti.
Facendo attenzione ma senza intrappolarsi o lasciarsi intrappolare dalle paure!
Una storia di amicizia e di paure superate e affrontate insieme.
Illustrazioni molto carine e racconto dal linguaggio semplice che cattura l'attenzione dei piccoli.
Età consigliata 5 anni.
Le pagine finali del libro sono dedicate a giochini e attività con i personaggi della storia!
E anch il questo caldo venerdì di metà luglio
vi auguriamo
Buona lettura!
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giovedì 14 luglio 2011

Il diario dell'estate!

L'estate è sinonimo di vacanza, di pausa, di divertimento.
Questo però non vuol dire che non si possano fare delle attività educative con i nostri bambini.
Il segreto sta nel vederlo come un gioco, nel viverlo tutti insieme, nel ritenerlo un piacere e non un obbligo.
Molto carina sarebbe l'idea del diario dell'estate!
Un modo per stimolare la fantasia e la creatività, per riprendere la scrittura, per creare un piccolo album dei ricordi.
Quello a cui mi riferisco non è un diario preimpostato con pagine e copertina, ma un diario che vive insieme a noi le vacanze.
Immaginate una serie di cartoncini colorati rilegati fra di loro con nastri spiritosi su cui incollare foto, pensieri, scritte, il biglietto del parcogiochi o della giostra su cui si è stati, la conchiglia trovata al mare, il sassolino o un fiorellino colto in alta montagna... Un racconto senza regole, libero e liberatorio.
Un vero laboratorio espressivo.
Bastano pochi strumenti, poco tempo e tanta tanta creatività!
E per stimolarli potrebbe essere carino coinvolgere compagni di vacanza, fratellini e sorelline e prevedere a ogni fine serata una premiazione
al disegno più bello di oggi
alla pagina più fantasiosa di oggi
al racconto più divertente di oggi,
alla foto più bella o più buffa!

E così tutto diventa un gioco!
Buona serata!

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mercoledì 13 luglio 2011

Mamma mi aiuti a disegnare? Il panda in 7 step

Per la nostra rubrica del mercoledì GioCoLanDia ha pensato a un piccolo e tenero panda.
Pochissime mosse, pochi tratti, un pò di colore e il gioco è fatto!
Ecco il panda in 7 step:








Avete delle richieste particolari? Volete essere aiutati in un disegno?
Inviate pure la vostra richiesta a mcgiocolandia@gmail.com e verrete accontentati con post della rubrica dedicati ai disegni da voi richiesti.
Buona giornata


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martedì 12 luglio 2011

Al supermercato, in vacanza, al ristorante come a casa: le buone maniere.

Buon pomeriggio e ben ritrovati.
Oggi a GioCoLanDia si riflette insieme su un tema di grande importanza: le buone maniere. Spesso assistiamo a strilli e pianti al supermercato, a capricci dei bambini nei luoghi pubblici, alle loro continue richieste.
Cosa che naturalmente infastidisce i genitori tanto quanto l'osservatore che scuote la testa e giudica senza magari conoscere situazioni e motivazioni.
Fare i genitori non è facile: questo nessuno può negarlo.
Porsi dall'alto a giudice e affermare: "se mai avrò un figlio e si dovesse comportare così..." troppo semplice e troppo superficiale.
E' vero che spesso dipende dall'esempio che il bambino riceve che esterna i suoi comportamenti, ma è vero anche che il bambino ha tutte le ragioni di poter esprimere se stesso, magari in un modo che noi adulti consideriamo errato, a prescindere da quanto imparato a casa. Se un bambino piange è perchè vuole comunicarci qualcosa, che si tratti di stanchezza, di noia, di voglia di attenzione poco importa: ci sta comunicando qualcosa. Abbiamo il dovere di scoprire cosa, seppur non sia semplice.
Lo spunto per questa riflessione nasce da una richiesta di consulenza da parte di una mamma che per ovvie ragioni chiameremo A.
Ecco in sintesi la sua richiesta che copio e incollo:

Gentile dottoressa,
chiedo il suo aiuto perchè sono stanca di sentirmi giudicata e dei capricci del mio bambino. Lui ama stare in casa e tutte le volte che usciamo è una lotta. Pianti indecenti, urla e capricci a più non posso. Io mi sento imbarazzata di tutto questo e per di più mi devo sorbire anche le ramanzine di amici e parenti che mi dicono che non sono capace...
Per non parlare di quando la gente passa e mi guarda come fossi una povera incapace. E più provo a tranquillizzarlo e più F. piange e piange mentre mio marito si limita a un "stai buono, adesso basta" ripetuto di continuo senza neppure esserne convinto lui stesso. Così alla fine gli compro qualcosa e la piantiamo lì. Ma la volta dopo si ricomincia!Come posso fare? Dove sbaglio? Sono ancora in tempo per rimediare?
Situazioni come quelle di mamma A. non sono uniche e singolari. Soprattutto adesso che siamo in periodo di vacanza lo stress di dover andare in giro e temere i capricci "in pubblico" è dilemma di molti genitori.
Il piccolo F. piange e ama stare a casa: ovvio che poter rimanere a casa coi propri giochini e il suo spazio protetto è per lui il massimo. Ma quando bisogna uscire occorre mostrare ai bambini una certa decisione e soprattutto ricordarsi che gli dobbiamo una spiegazione. Se spiego al bambino dove e perchè si va, magari anche in modo divertente, sarà più probabile che non si verifichino capricci e pianti. Spesso noi adulti, dando per scontato, prendiamo il bambino e usciamo senza spiegare dove e perchè. Questo potrebbe innervosirlo.
Non lasciamoci influenzare dalle altrui "conversazioni" e/o giudizi: stabiliamo noi come famiglia come gestire questa situazione. Non deve essere l'imbarazzo nei confronti altrui a spingerci a trovare una soluzione ma la voglia di capire i nostri bambini.
Prepariamolo in anticipo del fatto che non si compreranno giochini o premi, o spieghiamo se e cosa potrà scegliere di comprare. E' ovvio che se abbiamo promesso "se fai il bravo ti compro un regalo", dobbiamo ricordare che ogni prmessa è un debito.Non limitiamoci a dire "adesso basta" ma chiediamo come mai e perchè. Proviamo a capirlo. Non urliamo: è importante dare il buon esempio.
Spieghiamo come mai non si urla e soprattutto non si urla quando ci sono molte persone, perchè potremmo disturbare.
Se qualche volta dovesse capitare di cedere a una richiesta ricordiamoci di specificare che si è trattato di un caso eccezionale, altrimenti lo intenderà come abitudine.
E' molto probabile che il piccolo F. abbia compreso che dopo un pò mamma e papà cedono, e che quindi approfitti della situazione.
Ricordatevi anche che i genitori devono, sempre davanti ai bambini, presentare una coesione e condivisione delle scelte sana.
Cercate di rendere tutto un gioco:
e se giocassimo a far la gara fra chi è più bravo più a lungo mentre facciamo la spesa?
e se giocassimo ai colori per trovare quanti colori ci sono nelle scatole dello scaffale?
e se contassimo tutte le cose che mettiamo nel carrello?

I bambini si annoiano se non hanno da fare o se non si sentono coinvolti.
I bambini, opportunamente stimolati e coivolti sono bambini che tendenzialmente riescono a stare più tranquilli ovunque si trovino.
Ricordate infine che a casa le regole non devono cambiare: quello che conta è la coerenza educativa che manifestiamo loro.

C'è sempre tempo per scoprire l'erore e rimediare
Non esistono ricette segrete, o direttive comuni per tutti e tutte le situazioni.
Conta porsi nei panni di un bambino ed essere capaci di trasformare tutto in un gioco fantastico dove si è fra i protagonisti.
Spero questa riflessione comune possa essrvi stataa di aiuto.
Felice serata.
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lunedì 11 luglio 2011

Montessori moments: schede di pregrafismo

Buon inizio settimana a tutti e ben ritrovati con il nostro appuntamento odierno.
Oggi parleremo di pregrafismo.
Pr pregrafismo si intendono tutte quelle capacità espressive che precedono il vero e proprio apprendimento della scrittura.
Ho creato delle schede che possono aiutarci in questo tipo di attività e le ho rese come immagini in modo che una volta postate potrete tranquillamente scaricarle e stamparle.
Sono esercizi molto semplici ma che puntano molto i bambini a tracciare segni, coordinarsi e abituarsi alla scrittura.
Ecco le schede con spirito estivo che ho creato e voglio condividere con voi:






LA SCHEDA 3 E LA SCHEDA 4 SONO DA STAMPARE IN UN UNICO FOGLIO, VANNO INTESE COME UNICA SCHEDA (o comunque basterà incollarle una volta stampate in modo che si sia dinnanzi ad un percorso unico)
Andiamo ad analizzare quelli che sono gli obiettivi di questo tipo di esercizio:
- con questi esercizi andremo a far leva sulla coordinazione oculo-motoria;
- favoriremo lo sviluppo dell'orientamento entro margini impostati;
- punteremo sulla percezione visiva;
- stimoleremo il ritmo nell'atto del colorare.

Queste piccole e semplici schede potranno farvi compagnia in queste giornate di vacanza e vi permetteranno di attuare un tipo di apprendimento mascherato dietro al gioco. Infatti il bambino deve imparare giocando, sperimentando un tipo di attività capace di catturare la sua attenzione e di farlo divertire.
E oggi vi lascio con una frase di Maria Montessori che trovo davvero di grande valore educativo: "Il bambino è la più grande e confortante meraviglia della natura, non un essere senza forza, quasi un recipiente vuoto da riempire della nostra saggezza, ma il costruttore della sua intelligenza, l'essere che, guidato da un maestro interiore, lavora infaticabilmente con gioia e felicità, secondo un preciso programma, alla costruzione di quella meraviglia della natura che è l'Uomo.
Noi insegnanti possiamo soltanto aiutare l'opera già compiuta"
Felice giornata.
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sabato 9 luglio 2011

Giveaway e concorsi dal web

Anche questo sabato vi segnaliamo delle interessanti iniziative dal web:
- in primo luogo vi ricordiamo del Giveaway di GioCoLanDia

Il premio è la scatola delfino di Happy Mais:

Ecco altri Giveaway on line:
http://supermamma.mammacheblog.com/2011/07/01/candy-e-giveaway-di-luglio/

http://mammagiramondo.blogspot.com/2011/06/giveaway-roncato-un-trolley-per-mamme.html

http://www.lacasanellaprateria.com/2011/07/i-giveaway-del-venerd%C3%AC-amore-come-inverno/

http://smile1510.blogspot.com/2011/06/primo-giveaway-di-ballando-con-sofia.html

In bocca al lupo e Felice week end



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venerdì 8 luglio 2011

Il Venerdì del Libro

Il nostro appuntamento fisso con la lettura ci accompagna anche oggi fra le pagine di un libro che ci farà divertire e riflettere al contempo.
Il libro che ho scelto oggi è:
LA PRINCIPESSA NUMERO DUE

Il battello a vapore, serie arcobaleno: un libro per i piccoli a partire dai 3/4 anni.
L'autrice è Hiawyn Oram.
Spesso la nascita di un secondo figlio genera nei primogeniti una piccola fase di gelosia. Allo stesso modo anche i più piccoli possono vivere un momento di forte gelosia nei confronti del primogenito, proprio perchè "primo".
Per noi adulti "primogenito" e "secondogenito" sono semplicemente due definizioni cui affidiamo un significato legato prettamente all'età.
I bambini, invece, sono spesso portati a farne una classifica.
Come facciamo ad affrontare con loro questo argomento?
Come aiutarli ad esternare le loro opinioni e i loro vissuti?
Come possiamo far si che tutti si sia felici in famiglia?
Ecco che questo libro ci viene in soccorso.
La principessa numero due è una piccola e buffa bambina che pensa di essere la numero 2 anche nel cuore dei suoi genitori. Alimenta questo suo vissuto silenziosamente tanto da cercare aiuto per liberarsi della sorella e poter essere quindi la numero uno.
A rendere molto particolare questo racconto è il fatto che i personaggi che in genere assumono la parte dei cattivi nelle favole (orsi, lupi etc), qui sono molto educati e hanno grandi valori da condividere.
Il lupo e l'orso si rifiutano di fare del male, diventano personaggi positivi.
Sotto la penna del'autrice anche la buffa bimbetta numero 2 risulta comunque un personaggio buono: non è la cattiveria a spingerla ma la sua gelosia.
Anche alla fine si dimostrerà buona quando non mentirà ai genitori ma si aprirà loro in un pianto liberatorio.
L'unica figura che possiamo definire poco positiva è la vecchia cuoca di famiglia che avida e desiderosa di gioielli, gioielli e ancora gioielli alla fine esce di scena non molto soddisfatta, non molto felice!
I genitori, che non avevano fino a quel momento capito nulla di questo stato d'animo della loro piccina, risultano molto comprensivi e atti all'ascolto.
Infatti alla fine trovano la soluzione nell'alternarsi delle due principesse ora al primo, ora al secondo posto: la domenica tutta la famiglia sarebbe stata numero uno!
Una buona lettura da affrontare insieme ai vostri piccoli, una buona occasione per riflettere insieme.
E voi avete mai chiesto ai vostri bambini se hanno dei vissuti rispetto a gelosia, a quanto spazio ritengono di avere nel vostro cuore, a come ritengono sia il vostro atteggiamento nei loro confronti?
Una cosa sarebbe curiosa da chiedere ai bambini: ma il lupo e l'orso li preferisci in questo racconto che sono bravi ed educati, o invece li preferisci quando hanno la parte dei cattivi?
E con questo interrogativo vi lascio,
augurandovi buona lettura.
Vi ricordo che c'è in corso il primo Giveaway di GioCoLanDia in collaborazione con Ecotoys e che vi aspetto numerosi!

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giovedì 7 luglio 2011

A GioCoLanDia è tempo di Giveaway!

Buongiorno a tutti!
Come annunciato dal titolo del post a GioCoLanDia è tempo di Giveaway!
Ecco il logo dell'iniziativa:


Ho appena avviato una collaborazione con ECOTOYS rispetto a un lavoro che stiamo portando avanti sul gioco, di cui vi parlerò più avanti. Diciamo che al momento è un vero e proprio SAL.
Ecco che allora abbiamo deciso di indire un Giveaway per festeggiare insieme a voi questo progetto.
Ecco cosa c'è in palio:

Scatola da 14 litri di HappyMais®, libretto grande, 2 coltellini in Mater-Bi e 1 spugnetta in cellulosa naturale. In più la scatola Delfino è corredata da un album con 16 disegni da completare.

HappyMais® il gioco ecologico che aiuta la natura! È nuovo, colorato, divertente e naturale, composto da Mater-Bi (materiale ecologico derivato dal mais) e colori alimentari atossici. È completamente biodegradabile. Divertente, colorato e semplice da usare!
Ecco un esempio di utilizzo:



Come partecipare al giveaway:

- iscrivetevi alla pagina Facebook di Ecotoys
- diventate “follower” di GioCoLanDia e della pagina Facebook di GioCoLanDia se avete un account Fb. Non è obbligatorio deventare sia follower che fan della pagina Fb di GioCoLandia ma se ne avrete il piacere di certo non mi dispiace. Quanti lo faranno potranno lasciare due commenti e quindi avere doppia possibilità di vincere!
- condividete, per quanto possibile, questo giveaway sul vostro blog, su twitter o su facebook
- lasciate un commento a questo post, due per chi si iscrive anche alla pagina Fb,specificando il nome con cui siete iscritti come follower e dando evidenza (con i link) di aver rispettato le richieste elencate.
- Avete tempo fino al 31 Luglio!
L’estrazione avverrà nei giorni successivi alla chiusura tramite Random.org
Allora mamme cosa state aspettando?
Non perdete questa opportunità e buona fortuna!


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mercoledì 6 luglio 2011

Mamma mi aiuti a disegnare? Il gufetto in 7 step

NOTA:Vi rubo solo pochi istanti per comunicarvi che da oggi GioCoLanDia è anche su Facebook, vi basterà andare qui dal vostro accesso fb e cliccare su mi piace per restare aggiornati e far parte della community di GioCoLanDia! Vi aspetto!


LA rubrica Mamma mi aiuti a disegnare anche oggi arriva con il suo carico di step!
Poche mosse per insegnare ai vostri piccoli a disegnare un gufetto, un simpatico animaletto dagli occhi buffi!
Siete pronti per dar vita al vostro gufetto?
Si parte!!!!







Ed eccovi il vostro gufetto, ora potrete sbizzarrirvi a colorarlo!
Buon divertimento!
Avete realizzato uno dei disegni della rubrica?Spediteli pure nel loro ultimo step a mcgiocolandia@gmail.com e i capolavori verranno ospitati da GioCoLanDia!
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martedì 5 luglio 2011

Estate tempo di vacanza: fra regole e divertimento.



L'estate, dal greco aìthos che significa "calore", è sinonimo di vacanza.
E' il momento, generalmente, più lungo di "ferie, stacco" dal lavoro, da scuola.
Per tutti l'estate è, e deve essere, sinonimo di relax e divertimento, di pausa dalla rigida routine dei mesi che la precedono.
In estate anche le giornate sembrano seguire regole nuove. Si allungano regalandoci qualche ora di luce in più alla sera, una luce cui bisogna abituarsi dopo i mesi invernali che già alle 16,30 se non è buio pesto lo è quasi.
Certo noi adulti non abbiamo la stessa quantità di ferie dei nostri pargoli e magari ci ritroviamo in ufficio (a lavoro in generale) chiusi entro 4 mura con un sole cocente e una splendida giornata che meriterebbe di essere in altro modo vissuta.
La grande preoccupazione, winnicottiana, del periodo estivo, delle vacanze scolastiche è da sempre, per i genitori, riuscire a organizzare le giornate dei bambini durante l'orario di lavoro. Notevoli ormai sono le alternative che la società moderna ha imparato a proporre: centri estivi, campeggi estivi, servizi offerti dall'oratorio, CRD o centri ricreativi diurni.
Ma quando finalmente tutta la famiglia può concedersi uno stop, ecco che realmente arriva l'estate, la pausa, le attese vacanze, o CAcanze come scrive Jolanda di Filastrocche.it.
Le vacanze con pargoli al seguito non sono certo semplici, questo nessuno vuole negarlo. Ma accompagnati da poche ma sane regole del buon senso il divertimento è assicurato per tutti.
L'estate è il momento in cui possiamo un pò allentare la presa: rispetto ad esempio all'orario in cui si va a nanna, rispetto al pisolino pomeridiano, a qualche gelato in più, o un paio di giri sulla giostra di troppo.
Quello che non dobbiamo dimenticare è che educazione e buonsenso non vanno in vacaza.
Questo non solo nel rispetto dei nostri vicini di vacanza, ma anche e soprattutto per rendere meno traumatico il rientro e il ripristino delle regole familiari.
Altrimenti poveri genitori avrebbero bisogno di un mese di vacanze per riposare dal rentro vacanze!
Essere meno rigidi non è diseducativo, porre l'educazione in standby con "gli lascio fare quello che vuole" lo è.
Intanto disorientiamo il bambino che non capisce come mai le regole non valgono più in quel luogo. ed estenderà il concetto anche al rientro, e poi perchè ci renderemmo le vacanze uno stress e non un divertimento.
Cercate di seguire sempre la linea educativa di famiglia,allentate la presa ma non staccatela del tutto.
Vuoi vedere il tuo cartone fino a tardi? In estate si può. Domani non c'è scuola.
Vuoi non mangiare la pasta perchè preferisci un piatto fresco? L'importante è che ne mangi un pò alla sera, che è già più fresco e che non diventi un abitudine qualora la salti proprio.
Questo sarebbe il secondo gelato? Pazienza tanto in estate fa caldo e il gelato rinfresca.
Se impostate delle piccole e sane regole vedrete come le vostre vacanze diverrano un vero relax.
Se spiegate ai bambini che urlare, sollevare la sabbia, disturbare i vicini di ombrellone, non è corretto così come non lo è al parco in inverno, lui lo assumerà come regola e voi vi eviterete di urlargli dietro anzicchè risposare e godervi il sole sulle vostre spiaggine.
Se spiegate che durante il viaggio, in treno, in aereo o altro mezzo pubblico che sia, non siamo soli e dobbiamo comportarci per come è rispettoso nei confronti di una comunità, il bambino capirà che le regole di vita comune che gli abbiamo insegnato da sempre non vanno in vacanza.
Si tratta di piccoli accorgimenti che però vi renderanno la vacanza, e la vita familiare in generale secondo me, più facile.
Questo non significa che dobbiamo stressare i nostri bambini. Questo significa che dobbiamo spiegare loro che in vacanza dobbiamo portare con noi l'educazione e il buon senso.
E, certo capiterà che qualche volta urlino lo stesso, o presi dalla foga solleveranno un pò sabbia. Ma essendo un caso isolato anche il vostro vicino di ombrellone chiuderà un occhio.
Estate tempo di sole, di mare, di vacanza... ma mai non tempo dell'educazione!

E con queste poche e semplicissime regole, godrete delle vostre vacanze, perchè, ve lo assicuro, con i bambini ci si diverte!
A quanti di voi lo sono già, a quanti invece si stanno organizzando, a chi ancora le sogna...auguro

Intanto GioCoLanDia e lo Studio EmPathos non vi abbandonano neppure in vacanza!
Felice giornata, vi aspetto domani!

blogstorming


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lunedì 4 luglio 2011

Montessori moments: alfabeto tattile

Buon pomeriggio e felice inizio settimana a tutti.
Anche oggi dedichiamo il nostro lunedì a Maria Montessori.
In particolare oggi affronteremo il tema dell'alfabeto tattile.
Ecco una immagine di alfabeto tattile

L'alfabeto è stato realizzato in word e dall'immagine potrete trarre spunto per creare il vostro.
Per quanti invece lo desiderano è possibile ricevere una copia del lavoro in formato word richiedendola a: mcgiocolandia@gmail.com
Ogni singola lettera dell'alfabeto (che misurerà 16cmx 13cm) andrà ritagliata e incollata su un cartoncino che avrà le stesse misure (16cmx13cm).
Per distinguere vocali da consonanti utilizzeremo due colori di cartoncino differenti: rosso per le vocali, giallo per le consonanti.
I materiali possono essere diversi: compensato, cartoncino, cartone.
Possiamo anche creare le lettere in modo originale in rilievo usando più strati, della carta pesta, carta crespa, das, dido, pasta di sale.
Lo scopo dell'alfabeto tattile è quello di far imparare ai bambini il suono e la forma delle lettere. Ottimo esercizio di preparazione alla scrittura.
Come cominciare:
Raccontate e spiegate al bambino cosa stiamo facendo. Puntace l'accento sull'importanza delle parole nella e per la comunicazione, su come i simboli (cioè le lettere) che troviamo nelle nostre card, diano vita alle parole.
Dal momento che è opportuno imparare per gradi, sarà utile spiegare prima il suono delle lettere e dopo il nome di esse stesse.
La giocolezione si artciolerà in tre tempi-momenti:


Primo momento
L'insegnante- genitore posiziona la card dinnanzi al bambino, la pronunicis e poi mostra al bambino come fare a riprodurla con le mani.
Secondo momento
L’insegnante-genitore controlla che il bambino abbia associato le lettere ai suoni.
Sceglie due lettere, ad esempio "g" ed "f". Le posiziona dinnanzi al bambino e ne pronuncia una chiedendo al bambino di inidicarla:es. "G", qual'è la "g"?
Se il bambino scegliera la lettera giusta allora chiederà di tracciarla più volte ripetendone il suono.
Può lo ripetiamo questo esercizio più rimane impresso.

Terzo momento
L’insegnante-genitore ora procederà con l'esercizio opposto:
porrà dinnanzi al bambino la card con una lettera e chiederà "come si chiama questa lettera?, come si pronuncia"?.

Infine si ricapitolerà tutto facendo degli esempi di parole che contengono una lettera alla quale ci si è dedicati, e poi chiedendo al bambino di individuarne di nuove.

A questo punto i nostri campioni sono capaci di tracciare, scrivere le singole lettere?
Buon divertimento e buona attività educativa.
Buona serata a presto

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